Album

Hazy Days

Vanarin - Hazy Days
17 Gennaio 2025 indie downtempo chillwave

Hazy Days, che già dal titolo si presenta come un disco per giornate grigie, è fatto di un pop lento e fumoso, mesmerico e intriso di influenze britanniche, a confermare la vocazione internazionale dei Vanarin, formazione italo-inglese solida e coerente nella propria direzione artistica. Di nostrano, in questo terzo album, c’è ben poco, se non qualche sfumatura appena accennata.

Le influenze principali parlano infatti un linguaggio prettamente britannico, spaziando dal soul-step di James Blake al gusto glo-fi un po’ weird che rimanda a Mica Levi e ai suoi Good Sad Happy Bad. Tuttavia, i Vanarin non si spingono fino alla decostruzione della forma-canzone, preferendo restare all’interno di una cornice elettronica ben definita. Il cantato, un crooning neo-soul bianco, richiama alla mente artisti come Yellow Days (affinità non solo onomastica) e Rex Orange County, confermando un’adesione a sonorità contemporanee di respiro internazionale.

Pur senza grandi picchi compositivi, l’album risulta godevole in diversi momenti, come nella ritmica funk di I Don’t Know — forse il brano più “italiano” per il suo respiro ritmico e melodico che richiama un certo battistiano mediterraneo — o nelle suggestioni indie-rock di A Fly on the Wall. Hazy Days si presenta così come un lavoro ben confezionato, capace di offrire una ventata di freschezza in un panorama musicale nostrano ancora avaro di riferimenti al pop contemporaneo.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Hey listen
  • 2 What we said
  • 3 My circle
  • 4 I don't know
  • 5 Lost
  • 6 Falling under
  • 7 A fly on the wall
  • 8 Memories
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