Album

I'm Nice Now

3 Ottobre 2025 rock punk hardcore grunge sludge

L’Atlanta degli Upchuck non è certo quella patinata e trap dell’hip-hop mainstream, ma quella più sporca e obliqua, che sa di garage saturo di fuzz. Come il precedente Bite the Hand That Feeds, prodotto da Ty Segall, I’m Nice Now rappresenta la piena consacrazione di quella furia: un assalto diretto che aggiorna la lezione dell’hardcore americano à la  Black Flag e Minor Threat (Kin) con un’urgenza sincera e necessaria.

Come altre band coeve – Turnstile, Militarie Gun, Soul Glo – gli Upchuck adottano un approccio eterodosso senza però perdere la bussola: si passa dal fango sludge di Kept Inside e Forgotten Token (una via di mezzo tra Melvins e Nirvana) a frequenze alt-rock più radiofoniche e intrise di anni ’90 (New Case, che richiama i Pixies, Slow Down) tenendo sempre premuto il pedale per il resto della scaletta (Tired, Plastic, Fried, Kin, Lost One ecc.).

A portare ulteriore varietà – e sostanza – interviene il batterista Chris Salado, che in Un Momento e Homenaje prende il microfono e sforna due inni in spagnolo dal sapore di autentica rivendicazione culturale.

Vivo e urgente, I’m Nice Now  conferma gli Upchuck come una delle band più solide dell’attuale panorama hardcore. E verrebbe quasi da dire che Segall avrebbe potuto lasciarli ancora più liberi di fare casino.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
  • 1 Tired
  • 2 Plastic
  • 3 New Case
  • 4 Fried
  • 5 Homenaje
  • 6 Kept Inside
  • 7 Pressure
  • 8 Un Momento
  • 9 Forgotten Token
  • 10 Kin
  • 11 Lost One
  • 12 Slow Down
  • 13 Nowhere
SentireAscoltare

I più ascoltati