Album
I'm Nice Now
-
Nino Ciglio
- 4 Ottobre 2025
L’Atlanta degli Upchuck non è certo quella patinata e trap dell’hip-hop mainstream, ma quella più sporca e obliqua, che sa di garage saturo di fuzz. Come il precedente Bite the Hand That Feeds, prodotto da Ty Segall, I’m Nice Now rappresenta la piena consacrazione di quella furia: un assalto diretto che aggiorna la lezione dell’hardcore americano à la Black Flag e Minor Threat (Kin) con un’urgenza sincera e necessaria.
Come altre band coeve – Turnstile, Militarie Gun, Soul Glo – gli Upchuck adottano un approccio eterodosso senza però perdere la bussola: si passa dal fango sludge di Kept Inside e Forgotten Token (una via di mezzo tra Melvins e Nirvana) a frequenze alt-rock più radiofoniche e intrise di anni ’90 (New Case, che richiama i Pixies, Slow Down) tenendo sempre premuto il pedale per il resto della scaletta (Tired, Plastic, Fried, Kin, Lost One ecc.).
A portare ulteriore varietà – e sostanza – interviene il batterista Chris Salado, che in Un Momento e Homenaje prende il microfono e sforna due inni in spagnolo dal sapore di autentica rivendicazione culturale.
Vivo e urgente, I’m Nice Now conferma gli Upchuck come una delle band più solide dell’attuale panorama hardcore. E verrebbe quasi da dire che Segall avrebbe potuto lasciarli ancora più liberi di fare casino.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Tired
- 2 Plastic
- 3 New Case
- 4 Fried
- 5 Homenaje
- 6 Kept Inside
- 7 Pressure
- 8 Un Momento
- 9 Forgotten Token
- 10 Kin
- 11 Lost One
- 12 Slow Down
- 13 Nowhere
