Album
Call Me If You Get Lost
-
Edoardo Bridda
- 25 Giugno 2021
Con una copertina che è un omaggio a quella del Wu-Tang Clan Ol’ Dirty Bastard (Return to the 36 Chambers: The Dirty Version), Tyler, the Creator torna dark, come le sue prime cose, e arty come il suo precedente e acclamato lavoro, IGOR. Un disco che è assieme un sogno e un incubo di qualcuno che s’è addormentato ascoltando una radio persa nel tempo. Repentini cambi di stazione, molteplici rimandi ai 60s 70s sia versante exotica sia su un ampio parco di black music, flauti e tastiere come balsami, mentre la cellulosa bruciata dell’american dream frigge sul cruscotto di una Ford Mustang. Tutto questo in un disco Totally LA, densissimo di barre e strofe, deliri e affabulazioni.
Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del sopracitato IGOR, a cura di Luca Roncoroni. In calce invece trovate l’ascolto integrale di questo nuovo Call Me If You Get Lost, nella sezione Spotify.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Sir Baudelaire (feat. DJ Drama)
- 2 Corso
- 3 Lemonhead (feat. 42 Dugg)
- 4 WusYaName (feat. YoungBoy Never Broke Again, Ty Dolla $ign)
- 5 Lumberjack
- 6 Hot Wind Blows (feat. Lil Wayne)
- 7 Massa
- 8 Runitup (feat. Teezo Touchdown)
- 9 Manifesto (feat. Domo Genesis)
- 10 Sweet / I Thought You Wanted To Dance (feat. Brent Faiyaz, Fana Hues)
- 11 Momma Talk
- 12 Rise! (Feat. DAISY WORLD)
- 13 Blessed
- 14 Juggernaut (feat. Lil Uzi Vert, Pharrell Williams)
- 15 Wilshire
- 16 Safari
