Album

PON

12 Giugno 2026 avant elettroacustica fieldrecordings glitch experimental

Se il monumentale Crépuscule I & II (2023) ci aveva cullato in un crepuscolo ambient degno di Harold Budd, con PON Tujiko Noriko sposta l’obiettivo sul privato più intimo. Interamente dedicato a Ponpon – il suo gatto, sordo dalla nascita e tragicamente scomparso, il sesto album solista per l’austriaca Editions Mego è un diario domestico d’avanguardia che elabora il lutto attraverso una celebrazione luminosa, tenera e vitale.

Sul piano formale, il disco segna un parziale ritorno a quella “laptop poetry” sghemba e fanciullesca degli esordi (Shojo Toshi). Tra nenie destrutturate, caldi synth eniani (la splendida suite di dieci minuti Knife of Yonder) e ritmiche digitali accartocciate (Bosom), la compositrice giapponese modella una canzone obliqua e tattile. Fondamentale è l’uso dei field recordings: frammenti di compleanni in famiglia (Birthday), fusa pacificate o i rumori di un viaggio clandestino in un famoso treno ad alta velocità francese (Pon on TGV).

Sfidando la sordità del felino, tracce come Kikoeru Pon indagano la soglia stessa della percezione, mentre il cantato sussurrato si fa materia tra i glitch. Un’elettronica dell’affetto miracolosa, capace di addomesticare l’errore digitale per farne una sorta di poesia del ricordo.

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Discografia
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  • 1 Only on Love
  • 2 Bosom
  • 3 Kikoeru Pon
  • 4 Sneezing
  • 5 Knife of Yonder
  • 6 Boku Wa Obake
  • 7 Beachside Cats
  • 8 Bokuno Satellite
  • 9 Kareki Ni Hana
  • 10 Birthday
  • 11 Wakaru Pon
  • 12 Pon on TGV
  • 13 Quarz Rework
  • 14 Kazeyo Pon
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