Album
Coyote
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Riccardo Zagaglia
- 27 Settembre 2024
Coyote è l’album d’esordio di Tommy Richman, classe 2000 originario della Virginia (ma stanziato in California) che dopo alcuni anni di gavetta e produzioni quasi amatoriali ha trovato l’improvviso – e inaspettato – successo grazie al brano Million Dollar Baby, arrivato nella top5 nei principali mercati e ad oggi tra le dieci tracce del 2024 più ascoltate su Spotify.
La hit in questione è un ottimo crossover pop tra elementi r&b, funk e beat di scuola hip hop (in particolare dirty south e memphis sound) che deve il proprio bottino numerico sicuramente al classico “colpo di fortuna” via Tik Tok ma anche al supporto dell’etichetta ISO Supremacy, fondata da Brent Faiyaz. A giugno 2024, all’apice della Million Dollar Baby-mania, l’americano ha pubblicato il singolo Devil Is a Lie, un successo minore che però ne ha confermato i tratti distintivi, spostando lievemente la formula in direzione Justin Timberlake-via-Neptunes.
Bene, queste due tracce sono state incredibilmente escluse all’ultimo minuto dalla tracklist ufficiale di Coyote (almeno dalla versione attualmente disponibile). Una sorta di suicidio commerciale (l’album avrebbe fatturato molto di più e avrebbe trovato una certa longevità nelle charts) che non sembra motivato da chissà quale scarto stilistico (il suono è circa lo stesso) o da un concept specifico che accompagna il lavoro.
Una mossa sicuramente coraggiosa (e per questo apprezzabile) ma lungo le undici tracce dell’album sembra mancare una nuova zampata vincente (Whitney è un buon singolo ma non una killer track) e si ha un po’ l’effetto one-trick-pony su una formula comunque fresca e con pochi concorrenti nell’attuale panorama pop. Tra qualche anno parleremo di Tommy Richman come di un semplice one hit wonder o come di colui che ha dato il via ad una nuova wave di contaminazioni synth-funk/r&b? Difficile dirlo oggi.
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