Album

Eat Myself

16 Gennaio 2026 rock grunge alt indie garagerock

Eat Myself è il settimo album della band californiana Together Pangea. Pubblicato via Nettwerk e prodotto da Mikey Freedom Hart, insignito di un Grammy e noto per i suoi lavori con Taylor Swift, Lana Del Rey e Blood Orange, il disco si compone di 13 brani che sono un’autentica epifania di rimandi, anche piuttosto eterogenei: i Sonic Youth arrivano forti e chiari nella title track, come pure i Nirvana nella traccia seguente, ma ci sono pure Deftones, Pixies, The Breeders e persino qualche eco shoegaze/dream pop (Burn the Hillsides). Su tutti, l’omaggio diffuso e palpabile a impensabili reviviscenze Nineties (come in Molly Said, che al di là della voluta assonanza con personaggi iconici del nostro immaginario grunge, a metà strada tra l’immortale Polly e Molly’s Lips, è soprattutto uno – straniante – merge tra  The Smashing Pumpkins e i Linkin Park). E per non farci mancare niente, arrivano anche le sonorità del rinascimento rock dei primi 2000 (Like Your father, Halloween).

Un disco di ottimi brani radiofonici dove però appare debole la tenuta complessiva: troppi riferimenti, tutti belli ma confusi e sovrapposti, in un’architettura ambiziosa che mina la coerenza dell’impianto generale. Eppure, in qualche modo, un lampo di connessioni impossibili, ma forse neanche così tanto.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Eat Myself
  • 2 Home
  • 3 Like Your Father
  • 4 Halloween
  • 5 Deep End
  • 6 Hollywood Trash
  • 7 Purple
  • 8 Sunkin
  • 9 Empty Church
  • 10 Shattered
  • 11 Molly Said
  • 12 Burn the Hillsides
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