Album
Shards
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Antonello Comunale
- 19 Febbraio 2025
Il pregio principale di Shards (schegge, frammenti) sta nel dare una visione coesa ed esauriente del suono di Tim Hecker, pur trattandosi di tracce avanzate da session molto più estese e culminate poi nella recente incursione del canadese nel mondo delle colonne sonore. Le sette tracce qui raccolte arrivano dalle soundtrack di Infinity Pool e The North Water, ma anche da Luzifer e La Tour, mai pubblicate.
Hecker arriva tardi alla festa delle musiche per film, che in ambito ambient e neo classico sono ormai diventate quasi un approdo naturale. Il canadese però, non senza una certa presunzione (motivata) ha l’ardire di non piegarsi alle immagini, ma di narrare con la propria musica un suo sottotesto, che può sia viaggiare indipendentemente dai movimenti della cinepresa, sia sottolineare momenti che altrimenti andrebbero persi.
Shards è per altro, una chiave d’entrata perfetta per i neofiti. Ci sono la tensione neo gotica di Heaven will come, il minimalismo struggente di Morning (piano version), il paesaggiamo androide di Icesynth, l’inquietante organo badalamentiano (preso probabilmente da Infinity Pool) di Sars Requiem.
È certamente un prodotto da catalogo, di quelli che fanno felici i completisti e Hecker ha senza dubbio pubblicato di meglio, ma la mano del canadese è ancora lontana dalla semplice maniera.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Heaven Will Come
- 2 Morning (Piano Version)
- 3 Monotone 3
- 4 Icesynth
- 5 Sars Requiem
- 6 Joyride Alternate
- 7 Sunset Key Melt
