Album

Laugh Track

18 Settembre 2023 cantautori rock

Annunciato durante l’esibizione della band all’Homecoming Festival di Cincinnati, Laugh Track è il secondo album dei National del 2023. Il disco, disponibile in digitale dal 18 settembre (in formato fisico dal 17 novembre), è stato concepito nelle medesime session di First Two Pages of Frankenstein e in comune con quello presenta due degli ospiti – Phoebe Bridgers e Bon Iver / Justin Vernon (il terzo è Rosanne Cash) – la copertina e la produzione.

Anche in quest’occasione la band s’avvale di un mix di acustico, elettronico e orchestrale sommando crooning intimista, la scala di grigi delle wave degli 80s e un pop adulto e romantico, in dormiveglia e esistenzialista. In apertura, Alphabet City, e in seguito Turn Off the House, sono brani che s’inseriscono proprio in questo solco. Deep End (Paul’s in Pieces), che unisce indie e heartland rock, esplora invece la parte più solare e uptempo della loro produzione. Sempre lungo questa vena vagamente springteeniana troviamo la già nota Weird Goodbyes, con Vernon, e la title track con Bridgers. Troviamo anche episodi che procedono per convergenze parallele con il pop (anche declinato country, vedi Crumble) come Dreaming o Space Invaders, canzone quest’ultima che sa di déjà vu rappresentando un vero e proprio standard per la band, quel classico brano che un disco dei National non manca mai.

La press parla di stravolgimento del processo creativo e di canzoni perfezionate durante i concerti tenuti quest’anno e infine registrate in session improvvisate in studi di registrazioni compatibili con la tournée come i Flora Recording & Playback di Portland con il produttore Tucker Martine. A conti fatti, queste 12 canzoni (al netto di una Smoke Detector in odor di post punk), più che mostrare una band urgente e spontanea, ne evidenzia invece l’istituzionalità rispetto all’oggetto della sua poetica. Perché istituzionali risultano spesso i drammi e le agrodolci storie di vita raccontate da Berninger passate al cesello dalla produzione misurata e impeccabile dei gemelli Dessner.

Una cifra stilistica che non ha perso afflato e tensione (Tour Manager), ancora in grado di far commuovere chi ascolta, ma, inutile negarlo, legatasi a una comfort zone sia dal punto di vista dei testi che dell’abito sonoro (Crumble). Canzoni impeccabili destinate a sommarsi a un catalogo che probabilmente ne contiene di più memorabili di queste.

Se First Two Pages of Frankenstein era meno brillante di Trouble Will Find Me e Sleep Well Beast, risultando comunque più compatto e intrigante di I Am Easy to Find, Laugh Track ne è in pratica il completamento.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Alphabet City
  • 2 Deep End (PAUL’S In Pieces)
  • 3 Weird Goodbyes (FEAT. Bon Iver)
  • 4 Weird Goodbyes (FEAT.
  • 5 Dreaming
  • 6 Laugh Track (FEAT. Phoebe Bridgers)
  • 7 Space Invader
  • 8 Hornets
  • 9 Coat On A Hook
  • 10 Tour Manager
  • 11 Crumble (FEAT. Rosanne Cash)
  • 12 Smoke Detector
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