Album

low clouds hang, this land is on fire

30 Gennaio 2026 impro ambient

Lo avevamo lasciato nemmeno un anno fa alle sue improvvisazioni folk sulla chitarra acustica, incrocio tra un John Fahey cubista e Bill Orcutt, ma per il suo nuovo disco il chitarrista di origini butanesi Tashi Dorji spiazza l’ascoltatore. low clouds hang, this land is on fire, il terzo disco su Drag City infatti riparte dalla chitarra elettrica che, invece che spinta nella furia improvvisativa della recente ritmica ossessiva e circolare, esplora territori più quieti, ma non per questo pacificati. Il risultato è una sorta di ambient meditativo, fatto di esplorazioni armoniche, piccoli schizzi di suoni che riverberano l’uno dentro l’altro, in una continua fuga verso un orizzonte che rimane notturno, cupo, graffiante, quasi mai accomodante.

Come racconta lo stesso Dorji nella press release, ha scelto un paio di amplificatori e si è chiuso in una stanza della casa di famiglia con i soffitti molto alti e ha lasciato che il riverbero del suono entrasse nelle sue composizioni improvvisate. È quindi musica ambient in quanto fatta del rapporto tra suono e spazio, in una serie di undici brani che guardano alla forma del raga. Come sempre per Dorji, anche se non ci sono parole in questi cinquanta e passa minuti di musica, la componente politica è sempre presente, a cominciare dall’esplicito titolo dell’album, accompagnato da alcuni versi che Dorji ha rintracciato in una vecchia zine anarchica:

…here we are, the dead of all time, dying again,
only now with the object of living
you have to get out of yourself to save yourself

low clouds hang, this land is on fire è l’idea di punk che Dorji ci ha preparato per il 2026.

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Discografia
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  • 1 low clouds hang, this land is on fire
  • 2 murmur
  • 3 burn the throne
  • 4 we overflow the streets and squares like the sea in a spring tide... and that very instant the tyrants of the Earth shall bite the dust
  • 5 black flag anthems
  • 6 they fall because they must fall
  • 7 gathering
  • 8 still
  • 9 But go not "back to the sediment" in the slime of the moaning sea, For a better world belongs to you, and a better friend to me
  • 10 storm the heavens
  • 11 a new morning breaks
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