Album

Black And Gold

14 Novembre 2025 rock psych prog art

Tre anni dopo la fantasia zappiana di Solar Barbecue, tornano gli Sterbus con Black And Gold, un album più “regolare”, ovvero di canzoni, ma che comunque introduce notevoli cambiamenti nella direzione sonora del duo. Del power pop fragrante sciorinato in Let Your Garden Sleep In rimangono stralci utilizzati come tessere in un puzzle composito che prevede oscillazioni in ambito prog, Canterbury, indie-wave e persino metal. Un pastiche che si tiene in equilibrio grazie a una passione genuina per le forme musicali utilizzate, cui i testi di Dominique D’Avanzo forniscono trame intense e visionarie, non prive di rimandi alla più stretta (e drammatica) attualità. Scrive la stessa Dominique:

In questi ultimi cinque anni, per me abbastanza duri sotto alcuni aspetti, ho riversato nei testi scritti per le canzoni di Emanuele pensieri molto cupi sull’avvenire dell’umanità e sulla salute mentale, ma anche qualche bagliore di speranza

Gli arrangiamenti, mai tanto ricchi e proteiformi, prevedono archi, ottoni e ance accanto a synth, chitarre elettriche e acustiche, Moog, mellotron, clavinet e via discorrendo, ovviamente con l’aiuto di una pletora di collaboratori. La produzione è degli stessi D’Avanzo & Sterbini, mentre incisioni, missaggio e masterizzazione sono stati curati da Francesco Grammatico al Jungle Music Factory di Tivoli.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Any Longer
  • 2 Alfriston Two Four Five
  • 3 War Waltz
  • 4 Virginia Flows
  • 5 Renaissance
  • 6 Black And Gold
  • 7 Two Elms
  • 8 The Greatest Possible Happiness
  • 9 Undone
  • 10 Careful of Neon Lights
  • 11 Down the Reverb
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