Album
Sécheresse
-
Elena Raugei
- 10 Febbraio 2025
Sophia Djebel Rose è una songwriter di origini franco-marocchine che si muove tra dark folk e alt-rock sperimentale. Il suo secondo album Sécheresse, in uscita il 17 febbraio 2025 via WV Sorcerer Productions (Francia e Cina), Oracle Records e Ramble Records (ambedue etichette australiane), racchiude nove tracce parimenti taglienti e barocche, pervase da tematiche pastorali e dall’amore per la poesia studiata in gioventù, assieme alla filosofia, ma vissuta in primis come esperienza di vita, a suon di spostamenti, al di là dei confini sia geografici – tra Europa, Maghreb e Medio Oriente – sia sonori. Autodidatta, guidata dall’istinto, l’artista ha avviato il suo percorso nel duo An Eagle in Your Mind, dove cantava e suonava l’harmonium indiano, e ha successivamente inaugurato un discorso da solista, chitarra in mano, sulle orme delle varie Nico, Emma Ruth Rundle e Marissa Nadler, con l’album di debutto Métempsycose del 2022, autoprodotto.
Sin dall’introduttiva Au Verger, che stempera la “Siccità” del titolo dell’album con field recording naturalistici, si rimane affascinanti dalla magnetica teatralità tra estasi e tormento di una voce lynchiana, da Club Silencio, in lingua francese, su texture di riff saturi e drone in bianco e nero. L’Homme au Costume Doré, con video da Nouvelle Vogue, parte con essenzialità di synth modulari per ordire enfasi sempre maggiore, richiamando nell’incantesimo le ombre di Diamanda Galás e Rebekah Del Rio. Conquistano anche le oniriche ruvidità post-blues di Les Géants, mentre il brano che dà appunto titolo al tutto oltrepassa gli undici giri di orologio, in violento crescendo horror, e la conclusiva, anch’essa articolata seppur scheletrica Les Noyés richiama altrettanto funerei se non esoterici scenari marini.
In una scaletta completamente autografa c’è comunque spazio per un traditional, l’esteso Blanche Biche, dai delay minimal-metal, una murder ballad liberamente adattata dal repertorio medievale francofono, una surreale storia eco-femminista su una donna che si trasforma in una cerva bianca al calar della notte e che finisce decapitata da suo fratello partito a caccia. In Sécheresse va in scena un piccolo sabba difficile da decifrare in maniera univoca e per il quale è senz’altro opportuno perdere almeno un po’ la testa.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Au Verger
- 2 L'Homme au Costume Doré
- 3 Les Amandiers
- 4 Blanche Biche
- 5 Les Géants
- 6 Sécheresse
- 7 Chanson pour un Aimé
- 8 Pareille au Torrent
- 9 Les Noyés
