Album

Sinestesia

1 Marzo 2022 avant elettroacustica noise

Ci sono etichette piccole e agguerrite che hanno saputo mediare bene l’annosa questione “fisico vs digitale”. La Zen Hex è una di queste e la riprova è (anche) questa compilation sinestetica, come da titolo, che è sì digitale ma vive anche fisicamente in una confezione che a dire povera e artistica è poco. Sinestesia, una sorta di questione di famiglia tra artisti del roster e progetti umanamente affini, è un oggetto fisico particolare, ovvero un 7″ di carta vetrata che sconsigliamo di suonare su un piatto ma che rilascia tutto la sua forza “levigante” sui solchi digitali del bandcamp dell’etichetta. Questo al fine di mantenere fede al nome scelto, ovvero contaminare i sensi dell’ascoltatore, uditivamente e tattilmente.

Contribuiscono a screziare le percezioni di questo “non-disco” nomi già transitati su queste pagine come Mai Mai Mai, Claudio Rocchetti, Passed, Everest Magma, RM e altri meno noti ma non per questo meno abrasivi: ambient più o meno rituale o intrippante (Vera Spektor & Hexn, Black Lagoon), sferragliate noise più o meno deraglianti (Mmrk, Cassandra della mai dimenticata Claudia Acciarino), allucinazioni della “controra” (Mai Mai Mai e i suoi scandagli nell’occulto mediterraneo), astrattismi post-noise (Claudio Rocchetti, Everest Magma) e/o percussivi (RM, Passed), electro-cosmici (Lēvo) o post-industrial (Ktonia) e visionarie escursioni post-materiche (Rotadefero).

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