Album
Mirror Mirror
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Tony D'Onghia
- 31 Agosto 2022
Continua l’opera di riscoperta e riproposizione di perle estratte dai forzieri dell’etichetta discografica detroitiana Strata Records da parte del produttore e dj Amir Abdullah in collaborazione con la britannica BBE. A pochi mesi dalla pubblicazione di The Sound of Detroit Reimagined by Jazzanova arriva ora la ristampa del raro Mirror Mirror, album firmato dal sassofonista Sam Sanders e registrato nei primi anni 70 con la produzione di Don Was. Mai dato alle stampe fino alla sua pubblicazione in edizione limitata per opera della label 180 Proof Records – fondata dallo stesso Amir – nel 2013, il disco offre un interessantissimo e rinfrescante scorcio su una scena jazz che guardava ai contemporanei della Motor City attivi nei generi funk e soul senza sensi di superiorità, ma anzi traendone ispirazione ed esempio.
Ecco cosi che brani originali come Inner City Player e Funk’ed Up si tingono delle tinte fosche delle colonne sonore della blaxploitation. Soulful e malinconicamente psichedelica è invece Face At My Window. Le languide Loser e Summer Mist seguono coordinate più tipicamente jazzy ma non perdono mai di vista l’aderenza con temi accattivanti e di facile presa mentre Love’s Gain è il brano nel quale Sanders ha la possibilità di fare sfoggio del proprio virtuosismo strumentale, oltre a regalare – anche in questo caso – un elegante e ricco svolgimento melodico.
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