Album
Hollow Earth
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sentireascoltare
- 19 Febbraio 2019
Ghost Box, la label famosa per aver esplorato l’intorno e la magia delle musiche library, hauntologiche, tra narrativa fanta speculativa, colonne sonore di documentari perduti e i suoni e la musica del Radiophonic Workshop ecc., torna con un nuovo album di Martin Jenkins ovvero Pye Corner Audio. Seguito di Where Things Are Hollow, anche il nuovo lavoro porta con sé la “cavità” nel titolo: dall’immaginifico posto “dove le cose sono svuotate” arriviamo ad esplorare un “vuoto pianeta terra”.
In Hollow Earth incontriamo tutte le suggestioni che la musica del progetto da sempre porta con sé: c’è molta di quella bucolica folk reinterpretata ai synth in acquerelli umorali e paesaggistici ma anche un lato decisamente wave, sempre ai sintetizzatori, e con un deciso calore analogico a liberarsi dalle note. Volendo contestualizzare, da una parte ci sono i Boards Of Canada innamorati del paranormale, senza beat e con i livelli di serotonina in rosso, dall’altra una più nerboruta versione techno consapevole delle soundtrack elettroniche dei 70s/80s. C’è Carpenter ovviamente, ci sono i Tangerine Dream e c’è pure un finale dance(y) ad alzarsi dalle nostalgie, sempre su queste coordinate e giocato su avvolgenti arpeggiatori (Surfacing).
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