Album
Who Will Look After the Dogs?
-
Gabriele Benizio
- 7 Maggio 2025
I Pup si confermano tra i nomi più solidi dell’ondata emo/punk dell’ultimo decennio, con uno stile riconoscibile che intreccia indie rock, post-hardcore e pop punk. A tre anni dal lavoro precedente, Who Will Look After the Dogs? – prodotto da John Congleton e pubblicato da Rise Records – prosegue lungo il solco già tracciato, tra brani intensi, melodie incisive e tanta sofferenza che riaffiora di continuo.
Tra gli episodi più riusciti c’è Get Dumber, nata mentre il frontman Stefan Babcock faceva da house-sitter per Jeff Rosenstock e scritta usando la sua strumentazione. Ne è uscito un brano slabbrato e abrasivo, un punk rock nervoso tra Beastie Boys e Steve Albini, crossover e noise rock.
Se in The Unraveling of PUPTheBand la band di Toronto esplorava nuove traiettorie e una (im)possibile maturità, qui torna a concentrarsi su ciò che sa fare meglio. Il disco mantiene un buon equilibrio tra energia sonora, storie (anche molto) tristi e ironia. I riferimenti ai Weezer di Pinkerton riaffiorano nei rimandi 50s di Hunger For Death e Falling Outta Love; Concrete guarda invece all’emo-pop riflessivo dei Weakerthans, mentre la conclusiva Shut Up vira su un pop punk più etereo, in zona Brand New.
Pur muovendosi in un territorio noto, i Pup – ovvero Pathetic Use of Potential, acronimo dietro al nome scelto da Babcock – lo attraversano con passione e coerenza. Un disco compatto, ben costruito, che conferma la loro tenuta senza cercare svolte.
Tracklist
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Discografia
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- 1 No Hope
- 2 Olive Garden
- 3 Concrete
- 4 Get Dumber (feat. Jeff Rosenstock)
- 5 Hunger For Death
- 6 Needed To Hear It
- 7 Paranoid
- 8 Falling Outta Love
- 9 Hallways
- 10 Cruel
- 11 Best Revenge
- 12 Shut Up
