Album

Pup

Who Will Look After the Dogs?

2 Maggio 2025 punk indie emo
BMG

I Pup si confermano tra i nomi più solidi dell’ondata emo/punk dell’ultimo decennio, con uno stile riconoscibile che intreccia indie rock, post-hardcore e pop punk. A tre anni dal lavoro precedente, Who Will Look After the Dogs? – prodotto da John Congleton e pubblicato da Rise Records – prosegue lungo il solco già tracciato, tra brani intensi, melodie incisive e tanta sofferenza che riaffiora di continuo.

Tra gli episodi più riusciti c’è Get Dumber, nata mentre il frontman Stefan Babcock faceva da house-sitter per Jeff Rosenstock e scritta usando la sua strumentazione. Ne è uscito un brano slabbrato e abrasivo, un punk rock nervoso tra Beastie Boys e Steve Albini, crossover e noise rock.

Se in The Unraveling of PUPTheBand la band di Toronto esplorava nuove traiettorie e una (im)possibile maturità, qui torna a concentrarsi su ciò che sa fare meglio. Il disco mantiene un buon equilibrio tra energia sonora, storie (anche molto) tristi e ironia. I riferimenti ai Weezer di Pinkerton riaffiorano nei rimandi 50s di Hunger For Death e Falling Outta Love; Concrete guarda invece all’emo-pop riflessivo dei Weakerthans, mentre la conclusiva Shut Up vira su un pop punk più etereo, in zona Brand New.

Pur muovendosi in un territorio noto, i Pup – ovvero Pathetic Use of Potential, acronimo dietro al nome scelto da Babcock – lo attraversano con passione e coerenza. Un disco compatto, ben costruito, che conferma la loro tenuta senza cercare svolte.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 No Hope
  • 2 Olive Garden
  • 3 Concrete
  • 4 Get Dumber (feat. Jeff Rosenstock)
  • 5 Hunger For Death
  • 6 Needed To Hear It
  • 7 Paranoid
  • 8 Falling Outta Love
  • 9 Hallways
  • 10 Cruel
  • 11 Best Revenge
  • 12 Shut Up
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