Album

Così dentro come fuori

14 Giugno 2024 lo-fi hypnagogic

Porta d’oro è il progetto solista di Giacomo Stefanini, fondatore dell’etichetta Sentiero Futuro Autoproduzioni e membro dei Kobra. Così dentro come fuori, il suo debutto discografico, esce per la Maple Death Records di Jonathan Clancy.

La copertina, con un lettering alla 13th Floor Elevators o Jefferson Airplane, un coloring che strizza l’occhio al tropicalismo/orientalismo nostrano in stile MACE (è quasi estate d’altronde), dischiude solo in parte i contenuti del disco. La psichedelia acida dei sessanta è infatti presente, specie nel timbro e nel disordine di bordoni in pezzi come Notte e giorno o nel giro blues stonato di Conta i passi la lepre. Sono canzoni che si reggono perlopiù su dei giri di chitarra, qualche fiato free (Cielo e inferno), echi dub retrofuturisti alla Lee Tracy e Isaac Manning (O sentiero futuro, che ripesca pure Mac De Marco nel ritornello) e spoken word.

Riferimenti principali le declamazioni – con annessa sintesi vocale – dei King Midas Sound o Richie Culver, con qualche escursione rock alla, per rimanere al presente, Finlay Clark degli Still House Plants ma più basic. Forse la declamazione (e i testi, un diario impressionistico delle superiori) rappresenta il punto debole (o quantomeno didascalico) del lavoro, che a tratti, specie nei punti dove la faccenda si fa particolarmente metafisica, rischia di non convincere troppo.

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Discografia
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  • 1 Conta i passi la lepre?
  • 2 Cielo e inferno
  • 3 O sentiero futuro
  • 4 Bleah
  • 5 Un sasso nero
  • 6 Così dentro come fuori
  • 7
  • 8 Notte e giorno
  • 9 Tutto crolla
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