Album
Songs And Bodies
-
Antonello Comunale
- 8 Febbraio 2026
Questo ultimo lavoro di Piotr Kurek, uscito anche stavolta su Unsound, sembra un disco che prende la memoria dei 90s (Gastr del Sol, Bark Psychosis, Pan American e The Sea and Cake) e la rimette in circolo nel clima attuale, quello dove il confine tra suonato e sintetico è una questione di fiducia. Piotr Kurek registra e miscela a Varsavia durante il 2024, con la batteria incisa ai Pasterka Studio. Attorno a lui si muove un trio solido, con Wojciech Traczyk al basso e Mateusz Rychlicki alla batteria, e quella presenza fisica rende il disco più saldo rispetto a Smartwoods, senza perdere l’aria di miraggio e di sospensione umorale. Le chitarre pulite e il vibrafono restano tattili, ma vengono sfocati da voci trattate, fonemi che sembrano cercare una bocca, armonie che paiono arrivare da dietro la parete.
Il ritmo nella musica di Kurek ha sempre una cadenza incerta, ma questa volta ha l’aria di una camminata notturna su marciapiedi vuoti. Ci sono echi di post rock impressionista, di dub asciutto, di jazz hypnagogico in controluce, però ogni riferimento si piega in una scenografia personale. Il titolo dice tutto, canzoni e corpi, melodia e materia, presenza e fantasma. Le dieci tracce scorrono come un’unica corrente obliqua. It Used to Be a Song imposta la marcia lenta, Nothing Holds Still insiste su una tensione elastica, Try To Be True accenna un passo dub, The Water Is Wide, tradizionale, porta un lampo di canto antico dentro una silhouette digitale. Piotr Kurek rallenta il tempo e rimette il corpo al centro, invitando a guardare oltre il vetro smerigliato della vita online senza alzare la voce.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Forever / The Way In
- 2 It Used to Be a Song
- 3 And Yet Through This
- 4 More Than One
- 5 Nothing Holds Still
- 6 Songs and Bodies
- 7 Turtle Heart
- 8 Try To Be True
- 9 The Water Is Wide
- 10 This Is Where I Thought You’d Be
