Album
Smartwoods
-
Edoardo Bridda
- 2 Settembre 2023
Arpa, clarinetto, sax e contrabbasso, un giardino zen di filamenti melodici osservato da una filigrana elettronica di fiati MIDI. Piotr Kurek, architetto sonico di stanza a Varsavia, sa come intrigare l’orecchio e attivare curiose sinestesie. Pare che questo Smartwoods, pubblicato per l’omonima label affiliata al Festival Unsound, sia stato influenzato dal grafico Jean Sariano ma più che al suo lavoro, sono i quadri di Tomasz Kowalski, autore della copertina, a rendere maggiormente l’idea di cosa stiamo ascoltando: musica che documenta la vita su un pianeta così vicino, così lontano, con un tocco mitologico e surreale. E ancor di più, sono le animazioni di Francesco Marrello, che ha curato la parte visuale della prima incarnazione del lavoro – presentato appunto all’Unsound 2022 – e il visualizer del brano Harps, a catturarne la vertigine.
I mondi qui immaginati da Kurek non sono più il risultato di voci processate, come accadeva in World Speaks e Peach Blossom. Il concetto di fioritura però è tuttavia centrale, serve a raccontare, con strumenti acustici e fintamente tali, una natura digitale fatta di floreali figure geometrico-lisergiche. La mano è latatalmente jazz, la vivida essenzialità quella di Spirit Of Eden, i colori quelli che abbiamo visto sulla tela dei lavori di Eno, Moebius e Roedelius. Ma questa non è musica per pensare, non è suono che sta dentro la mente ma fuori di essa, oltre lo specchio di un futuro primitivo.
Non male per un artista partito dalla breakcore con il duo Ślepcy assieme a Marcin Stefański. E a ben vedere anche lì di cose particolari ne succedevano, come ad esempio operare con degli amen break sul cadavere della musica classica.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Smartwoods
- 2 Walk
- 3 Wid
- 4 Noa
- 5 Klamm
- 6 Maybe Life
- 7 Harps
