Album

Comfort in the Silence

Comfort in the Silence
27 Marzo 2026 alt dark triphop

“Il silenzio può essere una soglia. A volte diventa resilienza: la costruzione di una vita interiore come forma minima ma radicale di resistenza. Un modo per non replicare la violenza che ci circonda, nel rispetto del pianeta e dei suoi esseri viventi. Ma il silenzio non è una soluzione definitiva, né un rifugio ideale. È una risposta possibile, non l’unica”. Comfort in the Silence, terzo album dei milanesi PINHDAR, racconta la tensione tra il bisogno di proteggersi e quello di restare presenti nel mondo.

Scritto interamente da Cecilia Miradoli e Max Tarenzi, il disco arriva a due anni di distanza dal precedente A Sparkle On The Dark Water ed è stato prodotto dallo stesso Tarenzi; con la sola eccezione della bonus track RED, missata da Bruno Ellingham (Everything But the Girl, Massive Attack, Spiritualized, New Order, Portishead), il missaggio è a cura di Ian Caple, ingegnere del suono e produttore che mosse i primi passi agli Abbey Road Studios londinesi e che, dal 1979 a oggi, ha lavorato con Jah Wobble, Julian Cope, The Mekons, Tindersticks, Tricky, Alain Bashung, Yann Tiersen e Martina Topley-Bird. Al basso troviamo Lee Pomeroy – sessionman per i Take That, successivamente membro degli Archive, degli Yes e degli Electric Light Orchestra.

Le foto di Denise Prandini, il mastering di Ed Woods (Brian Eno, Hot Chip, The Who, Manic Street Preachers, Idlewild, Hamish Hawk). Il dipinto in copertina, Palladium, è di James Johnston (che è anche musicista collaboratore di Nick Cave e PJ Harvey, fondatore dei Gallon Drunk).

Tracklist
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Discografia
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  • 1 After the Fall
  • 2 Neon Light
  • 3 Mute
  • 4 Fade
  • 5 Neiko
  • 6 We Float
  • 7 Old Kind
  • 8 Into the Mirror
  • 9 RED (CD and vinyl only)
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