Album
Heavenly Spheres
-
Giuseppe Zevolli
- 9 Maggio 2023
Conclusa la sua trilogia di album per Houndstooth (Penelope One, Two and Three), la musicista australiana Penelope Trappes pubblica sulla sua etichetta Nite Hive Heavenly Spheres, un album di appena trenta minuti che documenta un periodo di creatività coinciso con una residenza di due settimane nella casa del Suffolk, Inghilterra in cui visse la compositrice e musicologa Imogen Holst.
A Trappes sono bastati un piano a colonna, un vecchio registratore reel to reel e la sua voce per catturare spettrali atmosfere che sembrano raccontarci un’artista al contempo collaboratrice e ostaggio della natura circostante. Trappes ha parlato di “passeggiate psichedeliche” e presenze fantasmatiche originate dal processo di manipolazione dei suoi nastri, elementi rappresentati al meglio dal sinistro brulicare di sottofondo in brani come Entangled, Away From Tidal Waves e l’inscrutabile Pearl, in chiusura.
Il fascino minimalista di Heavenly Spheres risiede nel suo ambiguo peregrinare a suon di ingombranti silenzi e ovattate note al piano tra una distensione di tipo ambient e una sensibilità ben più gotica, finanche folk horror, che sembra allontanare la sua musica dai paragoni con le sognanti texture del canone 4AD anni Ottanta e avvicinarla ai capitoli più oscuri di Grouper, Cucina Povera o della compatriota Laila Sakini.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Bitterness Of Parting
- 2 Away From Tidal Waves
- 3 Voices that Will Not Be Drowned
- 4 Heavenly Spheres
- 5 A Seagull Learns To Sleep Alone
- 6 Entangled
- 7 The Lapse Of Months And Days
- 8 Pearl
