Album

Abomination Revealed at Last

8 Agosto 2025 rock psych punk

A circa un anno da SORCS 80 — che aveva messo da parte le chitarre a favore dei sampler, mantenendo sfrontatezza, estro e ferocia — John Dwyer torna con i suoi ineffabili Osees per l’album numero ventinove.

Pur riportando le chitarre al centro del suono, la band conserva intatta la formula dei lavori recenti: un mix di dada hardcore e garage prog. Abomination Revealed At Last si presenta probabilmente come il disco più politico della loro carriera recente. Che si chiamino OCS, The Oh Sees o Osees, qui la band torna a mettere sotto accusa tutto ciò che circonda il marcio del mondo contemporaneo: intelligenza artificiale, social media, dipendenze, genocidi, miliardari della tecnologia e l’avanzata del fascismo.

Se SORCS 80 aveva un’anima newyorchese — con riferimenti a Ramones, no wave e Suicide — in questo lavoro la band si sposta verso Washington e la Bay Area, recuperando la tensione e l’energia grezza dell’hardcore, mantenendo però una chiara ispirazione a Devo e Gong, con synth spaziali e un immaginario che richiama i B-movie.

Dwyer alterna teatralità a chirurgia pazzoide, modellando le canzoni come formule chimiche. Il risultato? Una miscela altamente instabile. Un disco che attacca frontalmente con pezzi come ABOMINATION, GOD’S GUTS, COFFIN WAX e FIGHT SIMULATOR, ma che sa anche lavorare ai fianchi con tracce come SNEAKER e INFECTED CHROME, passando per affondi psych in GLUE e GLITTER-SHOT e strutture essenziali e precise à la Wire in PROTECTION.

Ancora una volta, un bel disco degli Osees, imprevedibilmente prevedibili, e soprattutto vivi e urgenti.

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Discografia
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  • 1 Abomination
  • 2 Sneaker
  • 3 God's Guts
  • 4 Infected Chrome
  • 5 Glue
  • 6 Ashes 2
  • 7 Coffin Wax
  • 8 Ashes 1
  • 9 Fight Simulator
  • 10 Protection
  • 11 Glass Window
  • 12 Glitter-Shot
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