Album
Abomination Revealed at Last
-
Orazio Sturniolo
- 9 Agosto 2025
A circa un anno da SORCS 80 — che aveva messo da parte le chitarre a favore dei sampler, mantenendo sfrontatezza, estro e ferocia — John Dwyer torna con i suoi ineffabili Osees per l’album numero ventinove.
Pur riportando le chitarre al centro del suono, la band conserva intatta la formula dei lavori recenti: un mix di dada hardcore e garage prog. Abomination Revealed At Last si presenta probabilmente come il disco più politico della loro carriera recente. Che si chiamino OCS, The Oh Sees o Osees, qui la band torna a mettere sotto accusa tutto ciò che circonda il marcio del mondo contemporaneo: intelligenza artificiale, social media, dipendenze, genocidi, miliardari della tecnologia e l’avanzata del fascismo.
Se SORCS 80 aveva un’anima newyorchese — con riferimenti a Ramones, no wave e Suicide — in questo lavoro la band si sposta verso Washington e la Bay Area, recuperando la tensione e l’energia grezza dell’hardcore, mantenendo però una chiara ispirazione a Devo e Gong, con synth spaziali e un immaginario che richiama i B-movie.
Dwyer alterna teatralità a chirurgia pazzoide, modellando le canzoni come formule chimiche. Il risultato? Una miscela altamente instabile. Un disco che attacca frontalmente con pezzi come ABOMINATION, GOD’S GUTS, COFFIN WAX e FIGHT SIMULATOR, ma che sa anche lavorare ai fianchi con tracce come SNEAKER e INFECTED CHROME, passando per affondi psych in GLUE e GLITTER-SHOT e strutture essenziali e precise à la Wire in PROTECTION.
Ancora una volta, un bel disco degli Osees, imprevedibilmente prevedibili, e soprattutto vivi e urgenti.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Abomination
- 2 Sneaker
- 3 God's Guts
- 4 Infected Chrome
- 5 Glue
- 6 Ashes 2
- 7 Coffin Wax
- 8 Ashes 1
- 9 Fight Simulator
- 10 Protection
- 11 Glass Window
- 12 Glitter-Shot
