Album

Tranquilizer

21 Novembre 2025 avant collage_cutup elettronica

Tranquillizer è basato su librerie sonore commerciali anni ’90, provenienti da CD di sample trovati sull’Internet Archive, rimossi e poi ricomparsi online. Il disco rielabora materiali nati per spot, trailer e jingles, trattandoli come frammenti emotivi invece che scarti anonimi della produzione audiovisiva. La fascinazione originaria dietro all’idea del disco risale alla sala del dentista di Lopatin, con una grafica di palme e spiagge finte. Uno schermo rassicurante sopra la testa, proprio nel momento di massima tensione odontoiatrica. Ansia che si traveste da comfort.

La struttura dei brani alterna micro-melodie, synth ambient, archi patinati, pianoforte rarefatto e texture easy listening deformate. Brani come For Residue, Bumpy e Lifeworld introducono il tono sedato, mentre Cherry Blue, Rodl Glide e D.I.S. portano punte melodiche o accelerazioni rave filtrate dal ricordo.

Rispetto a Replica, Garden of Delete e Magic OPN, qui l’apparato concettuale sfuma, perché c’è meno teoria esplicita e più ascolto affettivo del materiale d’archivio. Tranquillizer esplora un passato minore e standardizzato, trasformandolo in paesaggio emotivo e opaco, sospeso tra nostalgia industriale e calma inquieta.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 For Residue
  • 2 Bumpy
  • 3 Lifeworld
  • 4 Measuring Ruins
  • 5 Modern Lust
  • 6 Fear of Symmetry
  • 7 Vestigel
  • 8 Cherry Blue
  • 9 Bell Scanner
  • 10 D.I.S.
  • 11 Tranquilizer
  • 12 Storm Show
  • 13 Petro
  • 14 Rodl Glide
  • 15 Waterfalls
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