Album
Altar
-
Orazio Sturniolo
- 19 Settembre 2025
Con Altar, i NewDad confermano di avere trovato un’identità che non rinnega i debiti ma li riconduce a una cifra propria: certo, la tentazione di giocare a “indovina l’influenza” è forte, e dai Cure / New Order (Pretty, Heavyweight) ai Garbage passando per Pixies (Roobosh) e Wolf Alice (Misery) il catalogo dei riferimenti è tutto lì, pronto a riaffiorare. Eppure, il modo in cui Julie Dawson canta dà un senso al tutto. Non scomoderà la compianta Dolores O’Riordan né Rachel Goswell, ma la sua voce – fragile e implacabile allo stesso tempo – si incastra come velluto tra affilate linee di basso e riff di chitarra. È in questo contrasto tra rilascio e apatia turboalimentata che il disco trova la sua forza.
Ci sono brani che centrano il bersaglio – Roobosh come sfogo rabbioso, Pretty come carezza sospesa, la metallica Misery come dichiarazione d’intenti – e altri che restano indietro, incapaci di governare la tensione (Sinking Kind Of Feeling) o che rimangono sullo sfondo (Puzzle). Rispetto a Madra la crescita c’è, il piglio pop più marcato; ciò che ancora manca, forse, sono quei singoli davvero memorabili che sappiano restare impressi oltre l’atmosfera.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Other Side
- 2 Heavyweight
- 3 Pretty
- 4 Roobosh
- 5 Misery
- 6 Sinking Kind of Feeling
- 7 Puzzle
- 8 Entertainer
- 9 Everything I Wanted
- 10 Mr Cold Embrace
- 11 Vertigo
- 12 Something's Broken
