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La musica è finita

27 Ottobre 2023 cantautori

Chiudere un capitolo per ricominciare, staccare e rimettere la spina, lasciarsi il passato alle spalle e vedere il futuro con una nuova prospettiva. Ne La musica è finita, quarto capitolo discografico di Motta, la citazione con Franco Califano è solo casuale. Anche se entrambi sono uniti, seppur con sfumature differenti, da un momento di riflessione: se il pezzo reso famoso da Ornella Vanoni del 1967 parlava di un’occasione persa legata al mancato incontro con il suo ex amato mentre assisteva passivamente alla fine di una festa, il nuovo disco del pisano racconta la presa di coscienza di poter voltare pagina, esplorando nuovi mondi e situazioni. Da un lato dunque la stasi, dall’altra la voglia di cambiare.

Dopo tre album, due Premi Tenco (uno per la La fine dei vent’anni, vinto nella categoria Opera Prima nel 2016, l’altro per Vivere o Morire che ha ottenuto il riconoscimento come miglior disco in assoluto nel 2018), una partecipazione al Festival di Sanremo, una colonna sonora e un ruolo primario nell’ultimo disco di Emma Nolde di cui ha firmato la produzione, Motta è pronto a presentarsi nuovamente al cospetto del pubblico con una dimensione rinnovata, in cui confluiranno suoni e ispirazioni immagazzinate fino a questo momento con un approccio alla canzone ancora più diretto utilizzando sorgenti elettroniche ed orchestra, supportate ovviamente da corpose chitarre.

Realizzato a quattro mani con Tommaso Colliva, per la prima volta a fianco del toscano, La musica è finita si propone come un album di dieci tracce diviso in due atti, in cui si passa dalla costruzione alla distruzione, per poi ripartire. Un lavoro molto più partecipato rispetto ai precedenti, complice la presenza di ben quattro ospiti: Willie Peyote è presente in Titoli di coda, Giovanni Truppi condivide con Motta Alice, Jeremiah Fraites appare in Scusa, mentre Ginevra è la seconda voce de Maledetta voglia di felicità.

La prima anticipazione del nuovo album è arrivata lo scorso 18 maggio con Anime perse, brano emozionale co-scritto insieme a Danno dei Colle Der Fomento incentrato sul delicato tema dell’amore tossico e caratterizzato dalla presenza di un pianoforte che, strada facendo, incontra delle pulsazioni elettroniche per poi esplodere con gli archi in coda. Più sincopata invece la title track (realizzata con la partecipazione in scrittura di Francesco Bianconi), che schiaccia l’occhio ai Black Keys con un declamato avvolgente, mentre Per non pensarci più, ultimo testo (scritto nuovamente con Danno e con Emma Nolde) prodotto prima della chiusura del progetto, rappresenta l’anima più punk dell’intero album e colpisce per un sound poderoso (che sfocia anche con un innesto di tromba) e per un verso che potrebbe risultare, ad ascolto concluso dell’intero album, decisamente rivelatorio: «E ora balliamo sui problemi che poi non risolvo mai/ Sulla coerenza che mi ha ucciso. Per non pensarci più».

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Anime perse
  • 2 Per non pensarci più
  • 3 Titoli di coda (feat Willie Peyote)
  • 4 Alice (feat Giovanni Truppi)
  • 5 Intervallo
  • 6 La musica è finita
  • 7 Scusa (feat Jeremiah Fraites)
  • 8 Maledetta voglia di felicità (feat Ginevra)
  • 9 Se non avessi voluto te
  • 10 Quello che ancora non c'è
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