Album

Lost Americana

8 Agosto 2025 pop

Checché ne dica Mick Jagger, Machine Gun Kelly sta al rock come Ed Sheeran sta alla cultura musicale caraibica: entrambi, nelle loro produzioni patinate e ultra-radiofoniche, offrono una versione prefab white delle miscele da cui attingono. Lost Americana ha avuto una promozione d’eccezione grazie a Bob Dylan, che nel trailer lo definisce “uno scavo del sogno americano, un viaggio alla ricerca di ciò che è andato perduto, una lettera d’amore a chi cerca di riscoprirlo”. Parole che cozzano con la reale portata di un artista tra i protagonisti del revival (fake) punk dei primi Duemila.

I singoli parlano chiaro: la melodica Cliché, sullo stile dei Blink-182 più accessibili; Vampire Diaries, un post-grunge liofilizzato; e la ballad confidenziale Miss Sunshine – la migliore – che sposta l’asse sull’intimità con una punta di country, a giustificare un titolo più affascinante della sostanza.

Dal trailer alla copertina, l’“americana” di queste canzoni è un cielo blu, un traliccio e il ricordo di un marchio di sigarette da un film del secolo scorso. Il target è giovanissimo: adolescenti che, ascoltando Sweet Coraline, Indigo e Tell Me What’s Up, riscoprono – consapevolmente o meno – la musica dei loro genitori (Strokes, Eminem, Blink) attraverso i portali di riferimento. Per MGK questo potrebbe anche essere il lavoro della maturità, a seconda del punto di vista. Sicuramente gli occhi di Fedez sono ben puntati, non certo quelli dei fan di Dylan.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 outlaw overture
  • 2 cliché
  • 3 dont wait run fast
  • 4 goddamn
  • 5 vampire diaries
  • 6 miss sunshine
  • 7 sweet coraline
  • 8 indigo (Ft. phem)
  • 9 starman
  • 10 tell me whats up
  • 11 cant stay here
  • 12 treading water
  • 13 orpheus
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