Album

Slowly Forgetting, Barely Remembering

28 Aprile 2023 elettroacustica fieldrecordings experimental

Le composizioni della musicista polacca Martyna Basta partono da premesse apparentemente realiste: catturare suoni e impressioni del suo quotidiano assieme alle cangianti atmosfere della sua città, Cracovia. Eppure, come lei stessa suggerisce, field recording e altri materiali di partenza vengono rielaborati al fine di raccontare, in pieno spirito modernista, una realtà filtrata attraverso epifanie e memorie personali («to shape a world that is built on the very reality I find myself living», dice). 

Slowly Forgetting, Barely Remembering, il suo secondo disco per l’etichetta di Bratislava Warm Winters Ltd. a due anni di distanza da Making Eye Contact With Solitude, è un affascinante viaggio tra il sonno e la veglia, attraversato da texture elettroacustiche in cui zither, ipnotici loop alla chitarra e sussurri intessono un impalpabile gioco di luci e ombre.

L’eccellente title-track e il brano Back and Forth esemplificano al meglio il potenziale assieme distensivo e allucinatorio dell’album. Lontana dai suoi studi accademici della chitarra classica, Basta opta per approccio ben più impressionistico ed esplorativo che, pur rimanendo in territorio ambient, a tratti evoca il retrogusto esoterico nel folk di Lau Nau o Spires That In The Sunset Rise (si sentano le corde “stregate” del brano It Could Be As It Was Forever, impreziosito dalla voce in Auto-Tune di Claire Rousay).

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Discografia
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  • 1 Presentiment
  • 2 Podszepnik I
  • 3 Slowly Forgetting, Barely Remembering
  • 4 It Could Be As It Was Forever (feat. claire rousay)
  • 5 Speechless Lately
  • 6 Lullaby (for Iwo)
  • 7 Back and Forth
  • 8 Podszepnik II
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