Album

Be Sweet To Me 

29 Maggio 2026 rock grunge

Nepo baby senza che la cosa sia mai stata nascosta, Violet Grohl arriva al debutto sulla lunga distanza con Be Sweet To Me, un disco che sembra chiedere implicitamente di non essere trattato come il prodotto della figlia del frontman dei Foo Fighters ed ex batterista dei Nirvana, pur costruendo ogni sua mossa come se sapesse benissimo che è esattamente così che verrà ascoltato.

Che ci troverete? Un lavoro che abita un’epoca con precisione filologica: il rock dei ’90, in tutte le sue declinazioni, ridotto a grammatica riconoscibile e rassicurante. Dal grunge allo stoner (Often Others), dalle dinamiche pieni/vuoti (Plastic Couch) alle distorsioni che si aprono sulla melodia (Applefish), fino alle stratificazioni noise (Cool Buzz) e alle rare sospensioni più intime (Pool of My Dreams), tutto risulta formalmente impeccabile.

Nel giorno in cui Robert Pollard pubblica l’ennesimo disco con i Guided By Voices, il confronto diventa quasi didattico: da una parte l’ipertrofia produttiva come identità sedimentata nel tempo, dall’altra un debutto che si presenta già come formale capolinea. Il punto non riguarda la qualità dell’imitazione — che è alta — ma ciò che non si può replicare per costruzione: la presenza, il peso specifico della voce, la capacità di rendere necessaria una variazione del codice.

Be Sweet To Me potrebbe essere il prodotto di un’intelligenza artificiale? Come effetto estetico è plausibile: è un oggetto perfettamente coerente con il proprio modello, un simulacro che non sbaglia mai proprio perché non si assume alcun rischio.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 THUM
  • 2 595
  • 3 Bug In The Cake
  • 4 Last Day I Loved You
  • 5 Big Memory
  • 6 Mobile Star
  • 7 Often Others
  • 8 Applefish
  • 9 Cool Buzz
  • 10 Pool of My Dreams
  • 11 Plastic Couch
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