Album

Cobalt Desert Oasis

15 Ottobre 2021 elettronica

Quattro anni dopo Systhema, release firmata dalla Spazio Disponibile di Donato Dozzy (recensione di Nicolò Arpinati), Marco Shuttle torna con un terzo album, Cobalt Desert Oasis, firmato dalla Incienso di Anthony Naples. Sempre più attento ai concetti di ritmo e agli elementi acustici, il producer trevigiano – di stanza a Berlino – ha raccolto diversi suoni d’ambiente catturati durante viaggi in destinazioni remote, elaborati in studio con modulari, drum machine e circuiteria varia. Un posto d’onore tra gli strumenti scelti spetta al tombak, tamburo iraniano studiato a fondo dal producer con tanto di lezioni private dal maestro Mohammed Reza Mortazavi.

Il disco, che fotografa il suo autore ancora più laterale e distaccato dalle proiezioni dancefloor, indaga un ampio spettro percussivo sempre più mutante e contaminato, asciutto eppure cavernoso, legato a rituali tribali e misticismo, pennellando con un certo tocco paesaggi foschi e caliginosi, desolanti, tra formicolanti gioco di vuoto (Afa), riti sciamanici (Acrobat, Danza de los voladores) e cinematiche divagazioni orizzontali (), facendo risaltare cuore, carne e polvere dell’armamentario scelto ma senza lasciare del tutto sguarnito il lato puramente elettronico della faccenda (). Idealmente, il risvolto alieno e sinistro dell’Epsilon di Jolly Mare.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 AfA
  • 2 Danza De Los Voladores
  • 3 Through The Cobalt Desert
  • 4 Il Serpente Cosmico
  • 5 Tombak Healer
  • 6 Acrobat
  • 7 Winds Of Cydonia
  • 8 Polyisolation
  • 9 Into Thin Air
  • 10 Bembe Bongo
  • 11 4Dimensional Soundwaves
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