Album

Manifest EP

22 Giugno 2020 cantautori synthpop electro techno tech-house

Tra gli artisti più completi dell’elettronica underground italiana, il tarantino Fade torna con un nuovo EP, edito dall’etichetta Putsch Records: il nuovo Manifest EP arriva a pochi mesi di distanza dal precedente Bionic, uscito a marzo 2020, e continua ad affrontare alcuni temi legati all’emergenza sanitaria. Se infatti in Bionic l’attenzione era rivolta alla malattia e alla lotta contro di essa, il nuovo lavoro affronta in maniera diretta il ruolo del musicista (e, per antonomasia, del lavoro creativo e artistico) nell’Italia del coronavirus (e non solo).

Composto da due tracce inedite e autografe, e da tre remix, Manifest EP è un lavoro assai sfaccettato, capace di unire le molti doti di Fade, producer attento e coraggioso e cantante/lyricist dotato di ottima penna: il synth-pop iper-muscoloso e sincopato della title track è la potente dichiarazione d’intenti di un artista mai così incazzato e scazzato nei confronti di una società, quella italiana, che non riesce proprio a prendere sul serio il lavoro del musicista (come ampiamente dimostrato durante e dopo il lockdown causato dal CoVid): «You are not alone / Should we meet / Making music together / Against this shit». Il secondo brano originale è invece una sensuale, stratificata e tendenzialmente schizofrenica immersione in territori bass, come sottolineato anche dal remix affidato alla sensibilità di Grex.

Completano l’EP altri due rework, questa volta di Manifest: tra i due spicca quello più massiccio e implacabile di RafVen3, mentre Alberto Dati (concittadino dello stesso Fade e anche titolare di Putsch Records) si muove su coordinate più atmosferiche e orecchiabili.

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