Album
Black Salt
-
Tony D'Onghia
- 27 Aprile 2026
Il pubblico italiano conosce Lou Rhodes come voce del duo dei Lamb. Ma oltre ad essere titolare di quattro pregevolissimi album come solista, la mancuniana è fondatrice, assieme al tastierista, compositore e produttore Rohan Heath, del progetto Kiiōtō.
Il loro secondo album, Black Salt, è stato realizzato principalmente nello studio di registrazione del duo, situato nel nord di Londra, e vede la partecipazione di un variegato gruppo di musicisti, tra cui spiccano il chitarrista Hawi Gondwe (Amy Winehouse), il contrabbassista Andy Hamill (4 Hero, Carleen Anderson), il batterista Mykey Wilson (Corinne Bailey Rae) oltre ad una partecipazione straordinaria, in veste di chitarrista, del compositore David Arnold.
Il sound è organico, gli arrangiamenti rimangono essenziali, attingendo stilisticamente da blues, jazz e soul, pur non mancando di dinamicità. Se la tracklist si apre e si chiude con i due momenti più introspettivi e strumentalmente minimali, Moth e Five Eight, canzoni come Butterfly, Warpaint, Zero Gravity, Paper Ships ed il potente singolo Little Axe sono vibranti ed espansive, andando a toccare tutti i registri a disposizione dell’ensemble.
I testi della Rhodes bilanciano temi personali e sociali: gioventù e violenza urbana, social media, narcisismo, identità e patrimonio culturale, perdita di persone care e, in Zero Gravity, perfino viaggi spaziali. Al centro di tutto la sua dinamica ed espressiva voce, resa ancora più efficace dalla maturità. Come lei stessa ha raccontato: “Black Salt è stato un rito di passaggio che spesso ci ha portato in luoghi ben oltre la nostra comfort zone. Il risultato, però, è un album di cui non potremmo essere più orgogliosi”. Consigliato ai fan di Nina Simone, Joni Mitchell, Carole King e Joan As Police Woman.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Moth
- 2 Butterfly
- 3 Warpaint
- 4 Walking Backwards
- 5 Lost Map
- 6 Zero Gravity
- 7 Little Axe
- 8 Paper Ships
- 9 White Noise
- 10 Five Eight
