Album

An Echo of Love

22 Agosto 2025 rock psych art blues

A giudicare dal singolo anticipatore Bell, sembra proprio che il terzo lavoro in studio dei Kerala Dust, An Echo of Love, si muova lungo traiettorie ibride e stratificate, tra art-rock, elettronica rarefatta e venature americane. Più che un brano lineare, si tratta di un frammento di tempo emotivo che si lascia attraversare da domande aperte, piuttosto che da certezze stilistiche. Il disco nasce in movimento, fra Toscana, Austin, Berlino, Zurigo e Roma – e riflette nella geografia mutevole la fluidità della band stessa, oggi con una formazione arricchita dal tastierista Tim Gardner e dal batterista Pascal Karier.

A guidare il processo è Edmund Kenny, che racconta l’album come la sedimentazione di stati d’animo successivi a un periodo turbolento, in seguito al tour del 2023. Il risultato è un lavoro più intimo e meno filtrato, in cui il suono cerca non tanto l’impatto quanto la risonanza interna. I brani interrogano l’idea stessa di nostalgia: il secondo estratto I Remember You As A Dancer si muove proprio in quella zona grigia, dove i ricordi, anche se distorti, diventano veri: una riflessione sul passato che non pretende autenticità, ma che rivendica la sua potenza emotiva.

La scrittura oscilla fra razionale e sensoriale, con strutture che accolgono influenze di techno, krautrock e derive post-punk, senza che nessuna prenda mai davvero il sopravvento. Non si cerca un genere di riferimento, ma una coerenza interna, una fedeltà a un suono in divenire. An Echo of Love promette di non chiudere cerchi: semmai di aprirne di nuovi.

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Discografia
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  • 1 Echoes Of Grace
  • 2 How The Light Gets In
  • 3 Bell
  • 4 The Orb
  • 5 Eden To Eden
  • 6 Love In The Underground
  • 7 Beyond The Pale
  • 8 I Remember You A Dancer
  • 9 Down With The Night
  • 10 The Bay
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