Album
Don’t Trust Mirrors
-
Edoardo Bridda
- 3 Ottobre 2025
Se in Moves in the Field Kelly Moran aveva esplorato le possibilità del Disklavier, su Don’t Trust Mirrors torna al piano preparato, mescolando fisicità, timbri sperimentali e textures elettroniche. Il disco, sei anni in lavorazione, è un’indagine intima sulla percezione di sé, sulla distorsione dei riflessi e sul lento processo di ricomposizione personale. Le esperienze del tour interrotto e della pandemia hanno trasformato il suo approccio, in un dialogo costante tra delicatezza e spigoli sonori, tra minimalismo e propulsione ritmica.
Dieci tracce – tra cui spicca il singolo e opener Echo in the Field – costruiscono un universo di rifrazioni timbriche, dove il piano preparato assume forme camaleontiche tra vibrafono, marimba e arpa, dialogando con synth e textures digitali. L’apporto di Bibio aggiunge un ulteriore strato, terrigno e pastorale, in un percorso immersivo che ricorda i lavori tra ambient e canzone di Brian Eno e la ritualità giapponese di Midori Takada, sempre filtrati da una prospettiva emotiva e personale.
Muovendosi tra sicurezza e leggibilità, Don’t Trust Mirrors resta però un lavoro di maniera: l’equilibrio pende più verso il controllo che verso l’imprevisto, più sull’umano che sull’inumano. Avremmo preferito che quel piano venisse spinto giù dal condominio, come in quella copertina di Tim Hecker, rompendo lo spazio domestico in cui resta confinato. Non un brutto lavoro, ma accontentarsi della raffinatezza (pur sublime, vedi Reappearing) è come far un torto al suo talento visionario.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Echo in the Field
- 2 Prism drift
- 3 Sans sodalis
- 4 Don't Trust Mirrors, ft. Bibio
- 5 Lunarwave
- 6 Chrysalis
- 7 Systems
- 8 Reappearing
- 9 Above the vapours
- 10 Cathedral
