Album

Make It Fit

18 Ottobre 2024 rock indie

A due anni dai reunion show che ne hanno segnato il ritorno dopo 17 anni, i Karate si rifanno vivi anche discograficamente. Il disco s’intitola Make It Fit ed è il successore di Pockets pubblicato esattamente 20 anni prima (poco prima dello scioglimento). A produrlo troviamo la stessa line up dei live, ovvero Geoff Farina, Eamon Vitt e Gavin McCarthy. A missarlo c’è un collaboratore di lunga data, Andy Hong.

Nati nel 1993 i Karate sono una delle band più amate del circuito indipendente. Partiti dal post-hardcore, la loro proposta si sviluppa lungo le coordinate di una raffinata sintesi di tendenze del sottobosco di quegli anni. Il loro mix di slowcore e post rock, emo e math- e jazz rock ha fatto scuola tanto quanto le ristampe dell’introvabile catalogo da parte di Numero Group – e ricordiamo In Place of Real Insight  e l’omonimo Karate – colmato un gap che ne aveva fatto schizzare le quotazioni discografiche.

Ad anticipare il lavoro, i brani Defendants e Silence, Sound, la prima uno spigliato indie rock, la seconda una continuazione della loro vena slowcore, una ballad aperta e ben cadenzata alla batteria con le chitarre a ricamare sospese e jazzate.

Per un approfondimento sul percorso della band vi rimandiamo alla recensione classic di In Place of Real Insight, l’album che ha consacrato i Karate all’interno della scena indie americana di metà-fine anni ’90.

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Discografia
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  • 1 Defendants
  • 2 Bleach The Scene
  • 3 Cannibals
  • 4 Liminal
  • 5 Rattle the Pipes
  • 6 Fall to Grace
  • 7 Around The Dial
  • 8 People Ain't Folk
  • 9 Three Dollar Bill
  • 10 Silence, Sound
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