Album

Red Moon in Venus

Copertina di Red Moon in Venus, Kali Uchis
3 Marzo 2023 mainstream rnb elettronica

“Chi avrebbe mai detto che si potesse fare l’amore con la telepatia?”. Dopo quasi dieci anni nelle retrovie, Kali Uchis ha conquistato definitamente il mondo con l’acclamato secondo album Sin Miedo (del Amor y Otros Demonios) ∞. Un tassello importante all’interno di una scena r’n’b in perenne espansione che, assieme ai contemporanei – SZA, Steve Lacy, Blood Orange, Kelela e Giveon ecc. – riscopre le sonorità e il fascino delle star del genere anni Novanta e Duemila per tornare a crogiolarsi in sensualità, piaceri e, incredibilmente, anche gioia di vivere.

Sin Miedo rappresentava per Kali Uchis non solo l’ascesa alla ribalta ma un omaggio alle dive pop che hanno rappresentato la sua formazione. Dal pastello della copertina, alla cura aggiunta a trucco e costumi, alla rinnovata enfasi sulla carnalità, la femminilità tradizionale sotto un occhio moderno (vedasi Aquì Yo Mando, che richiama i tormentoni femministi degli anni duemila come Can’t Hold Us Down e Beautiful Liar). Non semplice “latin fusion”, ma materiale da diva vera. E Red Moon In Venus pare confermarlo.

Il messaggio è l’amore. Red Moon in Venus è un’espressione senza tempo e scottante che indica il desiderio, il cuore spezzato, la fede e l’onestà e riflette la divina femminilità della luna e di Venere. La luna e Venere lavorano insieme per favorire gli aspetti chiave dell’amore e far funzionare la vita domestica. Questo album rappresenta tutti i livelli di amore: il lasciar andare le persone senza risentimento, attrarre l’amore nella propria vita e l’amare sé stessi. Molti astrologi credono che la luna rossa possa far girare le proprie emozioni vorticosamente e questo è ciò che il mio disco meglio rappresenta
Kali Uchis

Del resto, in chiave dream, in I Wish You Roses, ritroviamo il meglio dell’r’n’b contemporaneo. A cominciare da Mariah Carey, una delle muse favorite, maestra nel trasformare le rotture sentimentali in riscoperte del proprio valore. Sulla scia delle recenti BZRP MUSIC SESSION #53 e Flowers, la cantante affronta il tema della rottura sentimentale affiancandogli la produzione di Josh Crocker e Sir Dylan. Se Shakira distruggeva in tutti i modi il marito fedifrago e Miley Cyrus imparava a bastare a sé stessa, Kali Uchis si ritira con dolcezza e accetta un pari e patta. “Ti auguro delle rose affinché tu possa ancora sentirne l’odore”, dice al compagno che sta lasciando. La voce vellutata, in un crescendo di “roses and roses and roses”, ricorda al pubblico di oggi (e di ieri) il fascino artisti come Monica e TLC, in coda forse un omaggio alla Beyoncé d’inizio anni ’10.

Notevole anche il video surrealista ricco di immagini floreali, dalle ghirlande ai prati fioriti all’immancabile citazione ad American Beauty. Il regista è Cho Gi-Seok, conosciuto soprattutto come fotografo e specializzato, ovviamente, in scatti a tema floreale dal sapore onirico e astratto.

Kali Uchis ha inoltre pubblicato il video musicale di una performance live di una traccia del suo EP del 2015 Por Vida, Melting, andato virale su TikTok. Ancora una volta colpiscono le scelte stilistiche – dai capelli cotonati al succinto abito di pizzo nero, dalle labbra segnate dalla matita allo sfondo astratto con un pattern di amplificatori – che rimandano all’estetica degli anni duemila. Del resto l’altro punto di riferimento da sempre sbandierato dalla nostra è Amy Winehouse.

Su SA la recensione di Sin Miedo è firmata da Mauro Bonomo, mentre quella di Isolation di Edoardo Bridda.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 In My Garden...
  • 2 I Wish you Roses
  • 3 Worth The Wait (Ft. Omar Apollo)
  • 4 Love Between
  • 5 All Mine
  • 6 Fantasy (Ft. Don Toliver)
  • 7 Como Te Quiero Yo
  • 8 Hasta Cuando
  • 9 Endlessly
  • 10 Moral Conscience
  • 11 Not Too Late (Interlude)
  • 12 Blue
  • 13 Deserve Me (Ft. Summer Walker)
  • 14 Moonlight
  • 15 Happy Now
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