Album

Falling or flying

29 Settembre 2023 pop house soul

Jorja canta. Benissimo. E la sua sicurezza è in un crescendo di consapevolezze su sé stessa, il mondo che la circonda, lei e le relazioni, lei e una società distorta, razzista. Che combatte con lo strumento più forte che possiede: una voce profonda, calda, intensa, versatile.

Jorja Smith pubblica il 29 settembre Falling or Flying, seguito di Be Right Back. “I’ve changed? /There’s only been one thing that I’ve changed /Nothin’ is ever enough/ I don’t have to tell you what I’ve changed, oh-oh, no”, si ascolta nell’estratto Try Me. Una produzione che cresce in originalità e trasversalità rispetto a quanto ascoltato nei lavori precedenti: un ritmo reaggeton trattenuto, tribale, sospeso, fragranze afrobeat e smalti hip hop che fanno da contrappunti a un portamento vocale che non teme paragoni con Beyoncé.

È incredibile quanto io sia sicura della mia musica. Di tutto il resto no. Non parlo, ma lasciatemi cantare
Jorja Smith

E poi c’è Little Things, profumo d’estate nel tappeto tropical house, ritornello pop vincente, resta in testa ma mica facile canticchiarlo così come riesce a Jorja. Che aumenta le ottave in chiusura e lascia tutti attoniti. Jorja è spensierata ma intensa, sempre sincera anche quando fa ballare. Come nel mash up di L BEATS con Gipsy Woman dei Crystal Waters. Uk-house-garage per ritrovarsi sotto cassa apprezzando le “piccole cose” della vita.

Jorja – diventata, sin dal primo singolo Blue Lights – l’etichetta da applicare a tutte le sfumature neo della black music. Neo soul, neo R&B, neo jazz – propone un album ricco di generi differenti, una formula che potrebbe premiarla rispetto al soul elettronico di qualità ma un po’ monocorde dell’esordio Lost & Found.

Lavoro comunque di grande successo che ha messo in luce il talento prodigio della ragazza britannica. I brani che compongono il disco d’esordio, Lost & Found, Jorja li scrive in piena post-adolescenza, tra i 16 e i 20 anni. Quando le certezze si sgretolano nel momento in cui si consolidano, il periodo in cui formazione, identificazione e rivendicazione si fondono in un flusso scomposto. Che trova una forma di liberazione nella musica. Che le appartiene sin dall’infanzia nella cittadina di Walsall, nelle West Midlands, come racconta in una strepitosa intervista che le fa Alicia Keys per i-D Magazine

Scrivevo sempre. A otto anni ho cantato Silent Night in una recita per la chiesa del quartiere. Era la prima volta che mio padre mi sentiva cantare e ha pensato: ‘Oh, ha iniziato troppo in alto, non sarà in grado di reggere il resto della canzone’, e invece ce l’ho fatta. Uno dei suoi amici in chiesa, un cantante gospel, si girò e gli disse: ‘Sa cantare’. Poi mia madre mi regalò una tastiera e una volta, mentre mi facevano le treccine, ho iniziato a scrivere accordi. Amo Amy Winehouse—ascoltavo sempre lei, Damian Marley, Nas. Cantavo e le cose venivano fuori senza nemmeno pensarci. Lo fai e basta, giusto? Non posso spiegare come accade. Non so da dove viene la mia voce.

Forse non serve saperlo. Ma soltanto apprezzare un talento cristallino, per cui i paragoni, da Erikah Badhu a Rihanna, fungono solo da riferimenti. L’esordio Blue Lights viaggia su Soundcloud nel 2017: Jorja maneggia le melodie vocali a suo piacimento, “canta all’indietro”, come nella tradizione soul, e soprattutto denuncia.

Il suo talento canoro e la sua penna, intima e politica, si poggiano su una produzione di soul un po’ facilone, ma catchy, nel comunque ottimo album d’esordio, come scrivevamo in sede di recensione. Anche nella successiva raccolta di brani Be Right Back, Jorja sfoggia una capacità di danzare tra gli stili, di far vibrare o accarezzare le parole oscillando tra jazz, soul e R&B.

Be Right Back non è propriamente il suo sophomore, lo è, invece, questo attesissimo Falling or Flying. Dichiarazione d’intenti, la conclusione di un percorso di introspezione, con gli occhi rivolti all’esterno, che vede Jorja ritrovare sé stessa intera anche dopo una storia che va a pezzi, consapevole anche quando le amicizie perdono valore, affascinante di fronte allo specchio. In pace con il proprio corpo. Come nella copertina dell’atteso album.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Try Me
  • 2 She Feels
  • 3 Little Things
  • 4 Flights Skit
  • 5 Feelings (featuring J Hus)
  • 6 Falling or Flying
  • 7 Go Go Go
  • 8 Try and Fit In
  • 9 Greatest Gift" (featuring Lila Iké)
  • 10 Broken Is the Man
  • 11 Make Sense
  • 12 Too Many Times
  • 13 Lately
  • 14 BT69 JJY
  • 15 Backwards
  • 16 What If My Heart Beats Faster?
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