Album

Island Time

20 Gennaio 2023 pop soul disco

Prendendo ispirazione dall’onorata tradizione del songwriting dei 70s, nel corso della sua carriera il tastierista e cantante australiano Joel Sarakula ha inanellato una serie di album che lo rendono degno successore della scuola del pop rock statunitense di quell’era: tra blue eyed soul, yacht rock e disco. Si pensi a gente come Doobie Brothers, Michael Franks, Ned Doheny, Bobby Caldwell e primi Toto per intenderci. Molti si vantano di attingere da quel repertorio e di averne metabolizzato le lezioni; nella pratica sono pochi quelli che dimostrano di avere fatto per davvero i compiti, obbligatori e del tutto necessari. Sarakula invece risulta del tutto convincente. Questo suo nuovo Island Time è da una parte una summa di esperienze musicali e di vita e dall’altra rappresenta un iniezione di rinnovate energie derivanti dal suo recente trasferimento nelle Isole Canarie.

Inevitabilmente, la naturale positività delle bellezze naturali che lo circondano ha trovato modo di infiltrare benevolmente i solchi delle dieci canzoni che compongono la tracklist di questo album. Le melodie sono tutte di presa immediata, ariose e solari, e danno l’impressione di essere piccole chicche perdute provenienti direttamente dagli archivi del pop più sofisticato della mitica West Coast. Particolarmente ben riuscite sono le canzoni più vicine alla vellutata disco music d’alto bordo di fine anni 70: Love My Shadow, Sun Goes Down, Lonely Town, Work For Love condividono senza dubbio il materiale generico dei classici di quell’epoca. Un po’ piu di coraggio e convinzione negli arrangiamenti e nella produzione non avrebbero assolutamente guastato, ma davanti a tanta abbandondanza di ganci melodici vincenti non ci si può davvero lamentare.

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