Album

Away

23 Gennaio 2026 rock indie

Otto anni sono un’era geologica in questi tempi di rapido consumo musicale dominato dalle piattaforme di streaming. In questo lasso di tempo i canadesi Jo Passed sono passati dal proporsi come quartetto a progetto personale del solo Jo Hirabayashi, cosa che del resto è sempre stata. Polistrumentista capace di muoversi tra voce, basso, chitarra e tastiere, Hirabayashi resta però il centro di una proposta che si avvale del contributo di Téa Mei alle voci aggiuntive, Mac Lawrie e Justin Devries alla batteria, Meredith Bates agli archi e Andromeda Monk ai fiati e ai sassofoni.

Da Their Prime (Sub Pop, 2018) a oggi, con questo Away, il progetto si rivela in tutta la sua solidità. Un art rock soggetto a continue turbolenze, in cui il fraseggio del band leader si intreccia in contrappunto lunare. Le dissonanze chitarristiche richiamano band mai abbastanza elogiate come i Brainiac (BRB), mentre il gioco di tensioni, rilasci e crescendo rimanda a fondamentali indie rock come i Pixies (Alright, Away). Il tutto è attraversato da melodie, sognanti, oniriche, dreamy, capaci di stemperare la frizione con proprietà balsamiche.

Hirabayashi parla di un disco figlio (anche) della pandemia, arrivato dopo sei anni passati in terapia e nato dal bisogno di prendersi lo spazio necessario per ritrovare la creatività ed esorcizzare i propri demoni. Ico, il lead single dedicato alla gatta di Téa Mei, ne è una sintesi efficace: un brano che guarda agli anni ’90 — grunge e post-rock compresi — anche come attitudine, quella di produrre qualcosa che innanzitutto convinca chi l’ha realizzato. Ne è uscito un disco prezioso, che cresce ascolto dopo ascolto e sublima nella traccia finale in purezza psych folk, Mother Night.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 BRB
  • 2 Precious Word
  • 3 Ico
  • 4 339
  • 5 Dizzy Izzy
  • 6 Too Much Tought
  • 7 Alright
  • 8 A Little Distant
  • 9 J Walking
  • 10 Away
  • 11 Mother Night
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