Album

Sprecato

2 Febbraio 2024 rock indie

Da solo ma ben accompagnato, (James) Jonathan Clancy, già noto negli His Clancyness e nei Brutal Birthday, boss di Maple Death e Improved Sequence (assieme a Gianluca Cerri) esordisce, il 2 febbraio 2024, con un album a suo nome, Sprecato.

Si tratta di un progetto tra l’elettrico e l’elettronico, il minimalista e lo psichedelico, l’onirico e l’alieno. Clancy vi canta con un registro trasognato anche in territori non distanti ds Scott Walker. Lo testimoniano i primi due estratti condivisi assieme ai dettagli sul disco: la chitarristica e floyidiana Had It All e la sintetica, wave e lunare – dalle parti di After The HeatPrecipice.

Altre sfaccettature del lavoro: il folk pastorale-psichedelico di I Want You tra Roy Montgomery e Six Organs Of Admittance, e il post-punk gotico à la David Eugene Edwards di A Worship Deal. Le atmosfere estatico 70s in crescendo folk rock di Castle Night e le sporcature noise, il minimalismo e il cuore sintetico primi Simple Minds di To Be Me.

Da quando è nata l’idea del disco avevo in testa di presentarlo con due canzoni che raccontassero le sue due anime; da un parte Had It All, scritta di notte in un momento difficilissimo, a Londra, dove mi sembrava letteralmente di aver perso tutto. Volevo assolutamente registrarla direttamente con la voce e Stefano Pilia è stato incredibile nel farmi sentire a mio agio, io che sono solitamente gelosissimo di tutte le cose che faccio, l’abbiamo suonata live in trio direttamente con Dominique Vaccaro e Andrea De Franco. Avevo questa idea di piccole sospensioni di flauti che fluttuassero tenendo insieme questa ballata organica che rischia sempre di deragliare nel sintetico, nel kosmische, e al primo colpo Enrico Gabrielli mi ha mandato quello che sentite, perfetto
Jonathan Clancy

Accanto al multistrumentista e discografico, un cast di amici e ospiti internazionali come Stefano Pilia (co-produttore, chitarra, modulare, synths, basso/Afterhours, Massimo Volume, Zu), Andrea Belfi (batteria), Enrico Gabrielli (flauti/19’40”, PJ Harvey, Calibro 35), Francesca Bono (piano/Bono-Burattini) — mentre il fulcro della band è formato da Dominique Vaccaro (chitarre/J.H. Guraj), Andrea De Franco (synths/Fera) e Kyle Knapp (sax/Cindy Lee, Deliluh).

Precipice rappresenta la visione aliena del disco, dove forse la voce soltanto tiene insieme la narrazione, e ancora si tratta di qualcuno che ha tutto da perdere, niente da salvare. La base elettronica è completamente analogica e cercava di descrivere quei paesaggi industriali presenti nel romanzo di Michelangelo Setola, Gli Sprecati, tra dub industriale, Nite Flights dei Walker Brothers… qua abbiamo lavorato all’opposto, avevo già tutto registrato e con Stefano abbiamo iniziato a stratificare con layer di tape e modulari…
Jonathan Clancy

Scritto e registrato tra Bologna e Londra, Sprecato raccoglie inoltre la testimonianza della collaborazione visiva e grafica con il disegnatore Michelangelo Setola, con cui Clancy per un anno ha attivato uno scambio di suggestioni tra musica e disegno. Entrambi gli autori, leggiamo nella nota, condividono questo concetto di “pastorale urbana”, una visione condivisa emersa sia nell’opera di Setola del 2020 (Gli Sprecati, Canicola Edizioni) sia in quest’ultima di Clancy.

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