Album

Bathhouse Blues

28 Settembre 2023 ambient experimental

Maestro nel decontestualizzare sample e field recording, il musicista di Berlino Jake Muir ha trasformato l’idea dietro ai suoi celebrati mix Bathhouse Blues in un intrigante album di due tracce attorno ai quaranta minuti. Muir pesca liberamente dalle colonne sonore (non sempre originali) di film porno gay di fine anni Settanta e metà anni Ottanta, alla ricerca di atmosfere ambient ad alta tensione organolettica. 

Rispetto ai mix, qui i sample di dialoghi dai film sono una presenza rara e finanche oscura. Quando compaiono, come negli ultimi secondi di Cruisin’ 87C’mon, I am tired of this bar, let’s go to my place»), più che sdrammatizzare o aggiungere un tocco di verosimiglianza all’impresa, finiscono per aggiungere un’ulteriore dose d’irrequietezza e surrealismo a psichedelici miscugli di synth, fruscii e penetranti drone.

Il secondo brano Pipe Dream, in particolare, sembra addirittura trascendere l’intero concept: nonostante compaiano dei mugugni a metà del brano, quasi a ricordarci di dove siamo veramente, le dense texture di Muir dall’umidità delle terme sembrano trasportarci in dimensioni sci-fi.

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
  • 1 Cruisin' 87
  • 2 Pipe Dream
SentireAscoltare

I più ascoltati