Album
Timeproof
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Daniele Rigoli
- 26 Aprile 2023
Il nuovo corso lontano dai ritmi di Ital Tek, cominciato pressappoco altezza Hollowed (anzi, ancor prima con l’EP Mega City Industry), trova finalmente la giusta quadratura. Da allora, al producer di Brighton avevamo sempre rimproverato – per modo di dire eh, ad avercene – un filo di riverenza di troppo nei confronti del Vangelis e più in generale di inquadrature distopiche Black Mirror, musica spesso più per gli occhi che altro, pennellata con la mano ferma di chi che ne sa a pacchi di soundtrack ma che non ha ancora trovato un pertinente sbocco visual, tolta qualche commissione per videogiochi, trailer e documentari. Stavolta, invece, al contrario di quanto detto sul precedente Outland (2020), l’aggettivo “cinematico” non lo spendiamo proprio.
Sempre partendo da un blocco massimalista e curato maniacalmente nei dettagli, l’ormai ex dubstep hero Alan Myson fa i conti con un senso del tempo distorto e piegato su se stesso tra sessioni in studio, pause all’aria aperta e pandemia, scalpellando in questo nuovo Timeproof un suono marmoreo, robusto, cattedratico à la Tim Hecker (Cold Motion), dove il beat spunta pure di tanto in tanto, ma non funge mai da serio contrappunto, che verticalizza su piani chamber e droneschi su take di pura elettronica (Phantom Pain) che sa farsi anche organica e dialogante tra gli elementi (i riff di chitarra di The Mirror), un’ambient d’imponente architettura che si fa strada nella caligine giusto un passo prima di sconfinamenti new-age (Staggered). Materiale perfetto sì – anche – come colonna sonora, ma che vive di intensa e brillante luce propria.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Phantom Pain
- 2 Staggered
- 3 The Mirror
- 4 One Eye Open
- 5 Cold Motion
- 6 Heart String
- 7 Darking
- 8 Zero Point
- 9 The Next Time You Die
- 10 Timeproof
