Album
Mind Abandon
-
Daniele Rigoli
- 7 Giugno 2026
Imboccando più o meno altezza 2016 un percorso lontano dai ritmi dubstep per abbracciare un’idea di ambient dronesca a metà tra videoludico e cinematico, che aveva trovato la sua quadra con l’ottimo Timeproof (2023), Ital Tek torna a ragionare su quei solchi dopo un decennio abbondante e rinnovando ancora la sua idea al riguardo.
Mind Abandon è il titolo dell’album, pensato e inciso tenendo ben lontano il pc e lavorando a fondo sull’istinto, abbracciando un processo più aperto e organico – c’è la chitarra in bella vista su buona parte del disco – che di tanto in tanto rispolvera, dicevamo, scheletri bass vicini alle fatiche di The Bug, dunque industriali e martoriati, con maniacalità estrema su un sound design di assoluto livello, che tuttavia, ed è qui che troviamo il vero pregio del producer di Brighton, non si fa mai esercizio narcisistico e asettico.
Alan Myson scolpisce infatti un’opera cupa e oscura e che chiama ancora il mondo delle colonne sonore, ma all’interno di ogni singola traccia esplora in profondità i tanti motivi a spirale di ogni layer tenendo sempre alta l’attenzione di chi si trova dall’altra parte. Bravissimo, di nuovo.
Tracklist
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Discografia
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- 1 The Ice Is Thin
- 2 A Hidden Path
- 3 Memory Leak
- 4 Untethered
- 5 Kill Switch
- 6 Mind Abandon
- 7 Undertow
- 8 Misted
- 9 Imagined Landscape
- 10 The Pull
