Album
Not a Dream But a Controlled Explosion
-
Edoardo Bridda
- 5 Agosto 2023
Dark ambient, noise e grime, UK rap ma anche UK bass. La scurissima urban poetry formato barre e flow di Iceboy Violet continua, trascendente e febbrile, in Not A Dream But A Controlled Explosion. Un album breve, anzi brevissimo (17 minuti), in cui ritroviamo il meglio dell’underground mancuniano di questi anni.
Le affinità con gli Space Afrika, già collaboratori del queer artist, sono molteplici a partire dalla poetica, vivida e allucinatoria, che si respira in queste 8 tracce prodotte in autonomia. Florence Sinclair e Orlandor gli unici ospiti (vocali) rispettivamente in Black Gold e Refracted. Entrambi validi tasselli di un progetto che i tipi di Quietus descrivono come un misto di sogno e desiderio, «elementi in grado di sgretolare la realtà per come la conosciamo». Un concetto affascinante che ben si sposa con l’ascolto dell’album.
Lo dicevamo a proposito del sempre conciso ma altrettanto affascinante The Vanity Project, Iceboy Violet sembra possedere la stoffa imprevedibile e carismatica di Jpegmafia e la versatilità di un Mykki Blanco.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Not a Dream (Intro)
- 2 Street Dogs Have Wings
- 3 Black Gold (Feat. Florence Sinclair)
- 4 Wounded Coogi
- 5 Refracted (Feat. Orlandor)
- 6 Ekklipse
- 7 Paris, Bradford
- 8 Pablos Cathedral
