Album
Unreal Unearth
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Carmine Vitale
- 17 Agosto 2023
Torna a far sentire forte la propria voce, a distanza di quattro anni dal non certo entusiasmante Wasteland, Baby, il musicista irlandese Hozier che incastra l’uscita del nuovo Unreal Unearth in un’estate giunta alle battute finali. L’album esce il 18 agosto via Capitol Records ed è stato prodotto dallo stesso Hozier insieme a un incredibile cast di co-produttori, tra cui Bekon (Kendrick Lamar, Drake), Jennifer Decilveo (Miley Cyrus, Bat For Lashes), Jeff Gitelman (The Weeknd, H.E.R.).
Dopo aver incassato il supporto della comunità LGBT con il singolo pluripremiato Take Me to Church che lo ha consacrato alla notorietà globale ed essersi misurato con tematiche politiche e razziali (fulcro di Wasteland, Baby), Hozier mostra in questa nuova prova di essere sempre antenna ricettiva di problematiche contemporanee: Unreal Unearth è infatti una lunga meditazione sull’amore al tempo in cui la convivenza uomo-natura ha raggiunto livelli di complessità mai sperimentati prima.
Se la scrittura si conferma densa ed ambiziosa, il suono scava in quella area di comfort creata dal musicista irlandese, spingendo forte sulla componente r’n’b e gospel, senza tralasciare quell’indolenza folk-pop che dona spessore emotivo ai brani, sempre appesi al filo dell’ariosità cinematografica (Francesca) e con tutte le carte in regola per essere annoverate tra colonne sonore da nodo alla gola. Ciò che viene fuori con imponenza dai 16 brani che caratterizzano Unreal Unearth è l’apporto incisivo dei tanti ed eclettici co-produttori, forieri di punti di fuga prospettici che donano pluralità di suoni ed atmosfere (degno di nota il pop ‘scurissimo’ altezza Kaleo di All Things End) ma che conferiscono al disco quell’aurea over-produced, ovvero eccessivo nella veste estetica. Mancano singoli destinati a scalare le classifiche mondiali ma non è detto che sia una cattiva notizia…
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