Album
Suspiria
-
Carmen Palma
- 3 Settembre 2022
Se ci chiedessero di rappresentare la paura con un suono, probabilmente la maggior parte di noi sceglierebbe un tema a firma Goblin, la band che ha accompagnato, tra gli altri, i film di Dario Argento. Tra questi, ovviamente, c’è anche Suspiria.
Il successo dei Goblin, gruppo nato negli anni ’70, è sempre stato legato alle colonne sonore. La formazione non è mai stata una band vera e propria, ma un ensemble di talentuosi musicisti uniti da un’idea, un concetto artistico attorno al quale sono ruotate diverse persone. La formazione dell’epoca di Suspiria (1977) era quella di Claudio Simonetti, Agostino Marangolo, Massimo Morante e Fabio Pignatelli. In realtà, la scelta dei Goblin fu un ripiego per Dario Argento: il regista infatti aveva in mente per il film i Banco del mutuo soccorso, che dovettero declinare l’invito per altri impegni.
All’epoca il gruppo era sull’orlo di dividersi per dissidi interni, esasperati anche dal flop commerciale di Roller (un album slegato dal mondo del cinema), così accettarono il lavoro per Suspiria senza troppo entusiasmo, spinti più che altro dalla necessità. Il gruppo era così stanco che non fece nemmeno un tour promozionale dell’album, pur essendo consapevole e orgoglioso dell’opera, un lavoro orientato alla ricerca delle radici etniche e antropologiche della paura. Per Suspiria, inizialmente Argento aveva chiesto qualcosa di elettronico, simile alla musica dei Kraftwerk, con tanto di tastiera. Il tastierista all’epoca era Maurizio Guarini, che dopo un litigio lasciò il gruppo: il risultato fu che dei primi quattro demo presentati (Suspiria, Witch, Sighs e Markos), solo Markos mantenne le musicalità elettroniche.
Completamente diversa invece è stata la colonna sonora del remake di Guadagnino, firmata da Thom Yorke: il frontman dei Radiohead sapeva di confrontarsi con un disco incomparabile, perciò ha optato per tutt’altro taglio, con della musica più cerimoniale e meno urlata, meno rock.
Ascoltare la musica di Suspiria è come vivere un incubo ad occhi aperti. Ciò che rende la colonna sonora di Suspiria un capolavoro è il mix di suoni che travolge lo spettatore, mischiati alle urla, agli sguardi stralunati e ai colori forti delle scene. Una musica che si impone sulla scena, non vuole stare in disparte. È una bestia che stringe la gola dello spettatore e non la lascia andare fino ai titoli di coda.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Suspiria
- 2
- 3 Opening to the sighs
- 4 Sighs
- 5 Markos
- 6 Black Forest
- 7 Blind Concert
- 8 Death Valzer
- 9 Celesta and Bells
