Album
Decadent Stress Chamber
-
Riccardo Papacci
- 28 Luglio 2025
Succede spesso così. A un certo punto si torna alla melodia. In questo caso, al pop. Keith Rankin è a capo, assieme a Seth Graham, di una delle etichette che hanno plasmato alcuni tra i suoni più assurdi e strani degli ultimi anni, la Orange Milk. Ma è anche colui che si cela dietro il nome Giant Claw. Dopo aver sperimentato con la materia sintetica e digitale in ogni sua forma, arriva a gamba tesa verso qualcosa di più accessibile: il pop. Non un ritorno nostalgico o un cedimento al mainstream, ma una rilettura consapevole, filtrata attraverso anni di decostruzione sonora. Molti sono infatti i layer prima di arrivare al sostrato, che si palesa in voci altamente melodiche, con sample provenienti da Selena Gomez, Ariana Grande o addirittura dalle t.A.T.u.. Anni di vaporwave sono evidentemente serviti a qualcosa – quantomeno a produrre splendidi paesaggi sonori come quello della title track.
Se pensiamo ai totemismi sonori dei lavori precedenti, pieni di cortocircuiti e fratture digitali, che accarezzavano il livello più radicale del confine tra sintetico e vivente, questo disco sembra meno radicale dei suoi altri. Ma è proprio in quella apparente semplicità che pianta punti interrogativi: è come se Rankin volesse non più frantumare, ma riassemblare, in un residuo che attraversa ritornelli e armonie con discrezione. Il fascino di questo ascolto risiede nello scoprire l’intricatezza di certe aperture melodiche, o viceversa, l’accessibilità di alcune amorfe sculture digitali.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Pulled Me In Dark
- 2 Something To Believe In
- 3 Desire Despair
- 4 No Life
- 5 Die Endlessly
- 6 Life Worth Going Through
- 7 Decadent Stress Chamber
- 8 Life Worth Going Through - redo
