Album

Decadent Stress Chamber

24 Luglio 2025 pop avant elettronica

Succede spesso così. A un certo punto si torna alla melodia. In questo caso, al pop. Keith Rankin è a capo, assieme a Seth Graham, di una delle etichette che hanno plasmato alcuni tra i suoni più assurdi e strani degli ultimi anni, la Orange Milk. Ma è anche colui che si cela dietro il nome Giant Claw. Dopo aver sperimentato con la materia sintetica e digitale in ogni sua forma, arriva a gamba tesa verso qualcosa di più accessibile: il pop. Non un ritorno nostalgico o un cedimento al mainstream, ma una rilettura consapevole, filtrata attraverso anni di decostruzione sonora. Molti sono infatti i layer prima di arrivare al sostrato, che si palesa in voci altamente melodiche, con sample provenienti da Selena Gomez, Ariana Grande o addirittura dalle t.A.T.u.. Anni di vaporwave sono evidentemente serviti a qualcosa – quantomeno a produrre splendidi paesaggi sonori come quello della title track.

Se pensiamo ai totemismi sonori dei lavori precedenti, pieni di cortocircuiti e fratture digitali, che accarezzavano il livello più radicale del confine tra sintetico e vivente, questo disco sembra meno radicale dei suoi altri. Ma è proprio in quella apparente semplicità che pianta punti interrogativi: è come se Rankin volesse non più frantumare, ma riassemblare, in un residuo che attraversa ritornelli e armonie con discrezione. Il fascino di questo ascolto risiede nello scoprire l’intricatezza di certe aperture melodiche, o viceversa, l’accessibilità di alcune amorfe sculture digitali.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Pulled Me In Dark
  • 2 Something To Believe In
  • 3 Desire Despair
  • 4 No Life
  • 5 Die Endlessly
  • 6 Life Worth Going Through
  • 7 Decadent Stress Chamber
  • 8 Life Worth Going Through - redo
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