Album

Universal Language

14 Ottobre 2022 rnb elettronica jazz

Con Universal Language, in uscita il 14 ottobre, Gianluca Petrella continua l’esplorazione dell’intorno delle musiche a cavallo tra space jazz, afrofuturismo e elettronica muovendosi ai confini con la club culture. Il progetto è Cosmic Renaissance e se da un lato prende ispirazione da Sun Ra dall’altro non dimentica spendibilità e rotondità giocate attorno a un sound elegante e dilatato, lontano cioè da asperità e svisate free quanto vicino a etichette come Brainfeeder.

I titoli dei brani non mentono – Unknown Dimension, Universal Language, Connection, Comes from the Ground, Wonder, Nomads, Vision, Education, Ancient Jazz, Natsu – il nuovo album si sviluppa secondo un’astrale architettura sonora tirando in ballo i classici temi dello spazio dal lato positivo e un poco new age dello spettro. Kubrick nella sua Odissea non lo vedeva certo come un luogo utopico, al contrario qui se ne parla come esplorazione alla fin fine di se stessi, per ritrovare una connessione con la natura e/o re-immaginare un futuro cosmico dove tecnologia e Storia si fondono in un tutt’uno. Da qui l’artwork molto prog dall’artista multimediale V3RBO: una astronave piramidale pronta a solcare i cieli e le costellazioni.

Prog, beninteso, che si ferma all’immaginario visivo. Al posto di jazz rock e Canterbury da queste parti troverete groove primi Thievery Corporation, rap parente di quello che avete sentito nei dischi dei mai troppo ripescati Digable Planets, commistioni molto Jazzanova e un gusto che si sposa bene con le selecta di Gilles Peterson.

La composizione per me è un disegno, che normalmente condivido con i miei colleghi. Tutti i musicisti hanno la possibilità di poter partecipare a questa idea portando le proprie esperienze musicali che sono colme di tanti generi e di tanti suoni, andando ad arricchire con i loro strumenti e i loro colori quella che in partenza era la mia idea
Gianluca Petrella

Venendo alla band troviamo il sassofonista e rapper Soweto Kinch, tra i nomi di punta della nuova scena britannica, la cantante italo-nigeriana Anna Bassy, il beatmaker Dj Gruff, il sassofonista e clarinettista Beppe Scardino, il sassofonista Pasquale Calò di Mediterraneo Radicale e l’onirica arpista Vanja Contu. Il primo assaggio, Wonder, parla la lingua del classico downtempo / acid jazz altezza Incognito che l’ugola di Anna Bassy a magnificare con tonalità soul vellutate e molto 90s.

Universal Language è supportato da un tour nazionale e internazionale partito ancora prima della release e che vedrà alternarsi sul palco alcuni degli ospiti presenti nel disco. Le date in programma sono: il 15 ottobre al Monk Club di Roma, il 16 ottobre alla Santeria Toscana 31 di Milano, il 19 ottobre al Teatro Ristori di Verona, il 20 ottobre al Magazzino sul Po a Torino, il 22 ottobre al The Cage di Livorno, il 28 ottobre al Locomotiv di Bologna per poi approdare il giorno seguente, 29 ottobre, al Ronnie Scott’s di Londra e proseguire verso Bucarest, il 5 dicembre al Control Club, il 7 dicembre al Razzmatazz 2 di Barcellona e il 9 dicembre al Nazca di Madrid.

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Discografia
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  • 1 Unknown Dimension
  • 2 Universal Language (feat. Soweto Kinch)
  • 3 Connection (feat. Anna Bassy & Vanja Contu)
  • 4 Comes from the Ground (feat. Beppe Scardino)
  • 5 Wonder (feat. Anna Bassy)
  • 6 Vision
  • 7 Nomads (feat. Pasquale Calò)
  • 8 Education
  • 9 Ancient Jazz
  • 10 Natsu (feat. Dj Gruff)
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