Album
IMPERA
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sentireascoltare
- 11 Marzo 2022
Con una intro – Imperium – che sembra ricalcare le sezioni acustiche del prog metal, i Ghost tornano in pista con Impera. Si tratta del quinto album della metal band svedese capitanata dal “Papa” Tobias Forge (aka Papa Emeritus I, II, III, IV…), un disco che vede i Nameless Ghouls espandere ulteriormente il loro vocabolario in direzione 70s. Nonché un concept album che fa capo alla ciclicità di ogni civiltà, all’eterno ritorno di Nietzsche, al concetto che ogni impero presenti alla nascita i segni della sua rovina.
Ho sempre pensato ai Ghost più come ai Queen che agli AC/DC. Adoro gli AC/DC, sia chiaro, ma come compositore mi trovo agli antipodi. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo.
Ghost intervistati da Rolling Stone
E’ il sangue di Kansas e Styx a scorrere nelle vene di brani come Kaisarion, che altro non sono che versioni in provetta del rock più stereotipato. Roba per nerd, una sorta di Weezer in fregola “ruok” brillantinata, o come i mascherati in questione, che in Spillways riallacciano ponti pure con l’ala più hard del glam o con l’Alice Cooper dal ritornello goth pop facile. La metal side non viene trascurata, Watcher On The Sky e Twenties (che a proposito di ciclicità della storia si riferisce agli anni 20), viaggiano sulle più classiche plettrate a tre corde del genere, così come Dominion punta sul sinfonico, anzi sulla sarabanda à la Handel / Barry Lyndon.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Imperium
- 2 Kaisarion
- 3 Spillways
- 4 Call Me Little Sunshine
- 5 Hunter’s Moon
- 6 Watcher in the Sky
- 7 Dominion
- 8 Twenties
- 9 Darkness at the Heart of My Love
- 10 Grift Wood
- 11 Bite of Passage
- 12 Respite on the Spital Fields
