Album

Bolted

20 Ottobre 2023 elettronica triphop

Matthew Barnes torna a nome Forest Swords a sei anni dall’ultima prova lunga. Quel Compassion che ne aveva declinato le gotiche suggestioni al confine tra trip-hop, witch-house, Morricone, dub e post-rock su un’elettronica frictionless e in alta definizione. Bolted, letteralmente avvitato/imbullonato, riprende da dove quel lavoro terminava esplorando le rovine di nuovi affascinanti mondi.

Avvolte da un’ancestrale bellezza sono anche le nuove tracce che, come accadeva in passato, sanno anche appropriarsi di bladerunneriani ologrammi pop. È Neneh Cherry quella che ascoltiamo in The Low, con la sua voce a provenire da lontano, intrappolata com’è sul fondo di un pozzo. Anche in Munitions va in scena qualcosa di simile, come se la discografia dei Dead Can Dance venisse reimmaginata secondo coordinate elettronico-britanniche tra scampoli di sinogrime e ritmi spezzati reminiscenti Kode9 e Burial, oppure in area Shackleton ultima maniera, anche lui proteso sui medesimi, ritualistici, parallassi.

Ascoltare Forest Swords è un po’ come camminare sui cocci di civiltà estinte con lo sguardo dell’archeologo avventuriero. Il pericolo è sempre dietro l’angolo, presagi e oscurità regnano sovrani ma il protagonista non è mai davvero in pericolo. Se state pensando a Lara Croft e Tomb Raider – aha! – sappiate che se non c’è ironia da queste parti in entrambi i mondi tutto viene sacrificato sull’altare della scoperta. E musicalmente parlando, scoprire la sezione di sax nell’industrialeggiante Chain Link è qualcosa di meraviglioso.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Munitions
  • 2 Butterfly Effect
  • 3 Rubble
  • 4 Night Sculpture
  • 5 Caged
  • 6 Tar
  • 7 The Low
  • 8 Chain Link
  • 9 Hjope
  • 10 End
  • 11 Line Gone Cold
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