Album
Dance Fever
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sentireascoltare
- 10 Marzo 2022
In uscita il 13 maggio 2022, Dance Fever è l’album di Florence + the Machine che segue High As Hope (2018). Si tratta della quinta prova per la songwriter britannica, un disco scritto durante il lockdown che ha posto al centro il corpo e la danza in reazione a un momento storico in cui aggregazione, ballo, concerti e festival erano stati banditi.
Le session del disco avrebbero dovuto iniziare a marzo 2020. Poesie e idee erano già nel taccuino di Florence, pronta a registrare negli studi di New York accanto a Jack Antonoff. Poi la pandemia ci si è messa di mezzo e il lavoro, una volta ripiegata a casa in Inghilterra, ha preso altre forme e ispirazioni. Accanto al concetto di choreomania che l’aveva affascinata (un fenomeno rinascimentale in cui gruppi di persone – a volte migliaia – ballavano selvaggiamente fino allo sfinimento), la songwriter si è aperta a diverse influenze: si è rifatta all’Iggy Pop degli anni ’70 come a brani folk “longing-for-the-road”, a Lucinda Williams come a Emmylou Harris.
Volevo creare qualcosa di potente. E questo frastuono di gioia, furia e sofferenza è la prima cosa che mi è venuta fuori. E dato che pure le sale di danza erano chiuse, mi sono inventata una coreografia. È una delle mie prime composizioni scritte appositamente per la danza… contemporanea.
Florence Welch a proposito di “Heaven Is Here”
Ad anticiparlo, i brani My Love, King e Heaven Is Here, con la prima ad avvalersi della collaborazione di Dave Bayley dei Glass Animals ai synth, la seconda a riflettere sull’essere donna e la terza a rappresentare il suo primo brano scritto appositamente per la danza contemporanea. Canzone che trova nel video diretto da Autumn de Wilde un completamento artistico ideale.
Come artista, non ho mai pensato molto al mio genere. Andavo avanti e basta. Ero brava quanto gli uomini e andavo là fuori e li eguagliavo ogni volta. Ma ora, pensando alla mia condizione di 30enne donna e al futuro… sento improvvisamente questa lacerazione della mia identità e dei miei desideri, che essere un’artista, ma anche volere una famiglia potrebbe non essere così semplice per me come lo è per i miei omologhi maschili. Mi ero modellata quasi esclusivamente sui performer maschi, e per la prima volta ho sentito cadere un muro tra me e i miei idoli perché devo prendere decisioni che loro non hanno preso.
Florence Welch a proposito di “King”
L’album segue a circa un anno di distanza Call Me Cruella (2021), brano commissionato dalla produzione di Crudelia, film dedicato alle origini dell’iconico villain de La carica dei 101 con il volto di Emma Stone. Sempre in quel periodo la cantante ha festeggiato i suoi 7 anni da sobria con un post su Instagram. Il precedente album di Florence + the Machine, High As Hope, è uscito nel 2018 ed è stato recensito su queste pagine da Nino Ciglio. A quello è seguita la pubblicazione del singolo Moderation.
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