Album
Cascade
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Tony D'Onghia
- 12 Luglio 2024
Viene annunciato in concomitanza con l’annuncio di un tour che lo porta in giro tra Europa e Stati Uniti, Cascade terza prova solista di Sam Shepherd aka Floating Points, quarta se consideriamo Promises, il lavoro del 2021 condiviso con Pharoah Sanders.
Nelle intenzioni del suo autore l’album, in uscita il 13 settembre, è una sorta di continuazione del precedente Crush, oltre a costituire un intermezzo all’insegna della libertà e della sperimentazione tra una serie di ambiziose produzioni di più ampio respiro e di grande impegno logistico (vedi il sopracitato Promises che ha coinvolto anche la London Symphony Orchestra o il progetto San Francisco Ballet’s Mere Mortals). Realizzato tra la California ed il Regno Unito utilizzando una strumentazione ridotta all’osso, il disco riporta Floating Points alle sue radici, ora come allora saldamente piantate nel dancefloor, e contemporaneamente gli dà modo di oltrepassare le linee di demarcazione tra i generi, questo anche grazie ad un background formativo che trova le proprie radici nella classica e nel jazz.
Lo anticipano una serie di brani condivisi nell’ultimo biennio: Del Oro unisce sequenze di sintetizzatore ipnoticamente insistenti a un groove che cresce di swingante intensità. L’impatto non è lo stesso del suo diretto predecessore, Birth4000, anche questo presente in tracklist, ma il pezzo non è privo di una sua robusta funzionalità, perfettamente tarata per far vibrare i sound system e le piste di club e festival estivi. Le stesse che nel 2022 avevano dato il la a Vocoder, un minimale e appuntito incastro electro, condiviso in concomitanza con l’annuncio con gli appuntamenti estivi di quell’anno, e qui presente in versione club mix.
In scaletta troviamo anche le vorticose, eppur gentili, progressioni techno idm di Key103, col titolo a omaggiare una radio pirata di Manchester che ha giocato un ruolo molto importante nella formazione musicale del produttore. Brano che per modalità e approccio ricorda non a caso Four Tet, produttore e amico con il quale di recente ha condiviso un dj set in back to back al Kappa FuturFestival di Torino. Presentando un approccio leggermente diverso rispetto ai singoli dell’album precedentemente condivisi, il brano intitolato Ocotillo si apre con i contributi dell’arpista austro-etiope Miriam Adefris – con cui Shepherd ha collaborato per la prima volta in Mere Mortals – a cui si aggiungono le note prodotte da un antico clavicordo che lo stesso produttore ha ereditato dalla prozia. Fedele al carattere espansivo e fisico dell’album, anche questa traccia, nel suo svolgimento spiraliforme acquista energia e ritorna a far muovere l’ascoltatore attraverso una solida cassa in quattro.
A realizzare la parte visuale di tutti questi brani, l’artista giapponese Akiko Nakayama, da qualche tempo a questa parte uomo di riferimento di Shepherd.
Tracklist
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Discografia
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- 1 Vocoder [Club Mix]
- 2 Key103
- 3 Birth4000
- 4 Del Oro
- 5 Fast Forward
- 6 Ocotillo
- 7 Afflecks Palace
- 8 Tilt Shift
- 9 Ablaze
